Tifosi da tutto il Piemonte per l'emozione della partenza
Rivarolo CanaveseTifosi di ogni dove si sono ritrovati per vivere l'emozione della partenza e sostenere i loro idoli: lo sport ha richiamato appassionati da ogni angolo del Piemonte. Famiglie, ciclisti amatoriali e pure chi ha sfidato le alte temperature con la propria bici pur di esserci. I 19enni Mirko e Giosuè, per esempio, dalla Valchiusella hanno scelto di vivere l'atmosfera della tappa sin dalla partenza: «Siamo appassionati di ciclismo e siamo arrivati alle 9.30 per poterci mettere in prima fila - hanno commentato i giovani. - Siamo appassionati di ciclismo e lo pratichiamo a livello amatoriale, quindi abbiamo voluto vivere a pieno quest'esperienza fin dall'inizio della tappa canavesana». Hanno pensato lo stesso i giovani Gigi, Alessandro e Martina, venuti in bici da San Giusto Canavese per assistere alla partenza: «Il Giro è una manifestazione che unisce e volevamo esserci, perché siamo amanti di questo sport - hanno raccontato gli amici». Alice e Giorgio con i figli Nicola e Cecilia di 2 e 6 anni sono arrivati da Alice Castello, vicino a Vercelli: «Ogni anno partecipiamo ad una tappa di partenza o di arrivo - racconta la famiglia. - Ottima organizzazione e tanta offerta anche per i più piccoli».Per tanti che hanno preso parte all'evento, il passaggio del Giro d'Italia e la partenza da Rivarolo, oltre ad aver rappresentato un momento importante per la città che è tornata ad essere definita la capitale del Canavese, hanno sancito il ritorno alla vita normale, quella che si faceva prima della pandemia. Sponsor, commercianti ed associazioni hanno dato il loro contributo attivo all'organizzazione, come la sezione locale della Lega italiana per la lotta ai tumori. Per l'occasione alla delegazione di Rivarolo si è unita anche la presidente provinciale Donatella Tubino. --V.C.