Tari, via libera alle tariffe 2022 Riduzioni a imprese e attività artigiane
Vincenzo Iorio / IVREAIl Comune di Ivrea riesce a mantenere bloccate le tariffe Tari del 2022 e applicherà riduzioni consistenti, per un totale di 250mila euro, alle attività commerciali, artigiane e industriali. Nel consiglio comunale di ieri sera (giovedì 28) la giunta guidata dal sindaco Stefano Sertoli ha portato in aula il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti 2022-25. Assente in Consiglio l'assessora Elisabetta Piccoli vittima di una brutta caduta dalle scale mentre si recava in aula.A fronte di un aumento dei costi da parte di Scs, la società canavesana che si occupa dei rifiuti, il Comune è riuscito a liberare risorse per circa 270 mila euro in modo da portare il piano finanziario Tari per l'anno in corso a 4. 941. 508 euro. Senza questa azione si sarebbe registrato un aumento passando dai 5.149.998 del 2021 a 5.232.398 previsti per il 2022. I 270mila euro arrivano da risorse interne e più precisamente da un fondo contenziosi legato a una vecchia causa. «Dal punto di vista delle tariffe - spiega la vicesindaca e assessora al bilancio Elisabetta Piccoli - abbiamo voluto fortemente concedere una riduzione alle attività commerciali, industriali e artigiane sia per le oggettive difficoltà economiche post pandemia che per far passare un messaggio positivo in un momento drammatico di aumento dei costi energetici che potrà addirittura spingere alcune attività alla chiusura». Qui il Comune, grazie all'azione di controllo e di accertamento sulla Tari non pagata, è riuscito a reperire 250mila euro per coprire le riduzione previste per le utenze non domestiche. Gli sconti concessi riguardano il commercio con riduzioni, ad esempio, ai ristoranti e bar del 50%, ai negozi di abbigliamento, estetisti, parrucchieri, ortofrutta, pescherie, negozi di fiori del 40%, alle agenzie viaggi del 50%. «Abbiamo concesso inoltre una forte riduzione agli impianti sportivi - aggiunge piccoli - che sono stati fortemente colpiti dalla crisi e stentano a riprendersi, ma la cui attività è molto importante per la nostra Comunità, prevedendo una riduzione pari al 70%». Inoltre, per la prima volta è stata prevista una riduzione anche alle attività industriali del 20% e a quelle artigianali del 10% che pur essendo colpiti in modo minore risentono oggi della crisi di aumento delle materie prime ed energetiche. «Per le famiglie - conclude Piccoli - Abbiamo mantenuto le riduzioni Isee per i nuclei in difficoltà in modo tale dare loro la possibilità di accedere a importanti riduzioni e prevedremo prossimamente anche un ulteriore stanziamento per quella fascia di cittadini che si troveranno in situazioni di difficoltà a seguito della crisi economica e che hanno perso il lavoro o dovuto chiudere l'attività». Le scadenze Tari sono state fissate al 5 luglio (prima rata) e 5 dicembre (2ª). --