La vigna va in città e piace ai turisti

innovamento, nuovi canali di vendita e racconto del territorio. È vero che in Piemonte sono altre le province dove la diffusione delle aziende vitivinicole è maggiore, ma il Torinese sta conquistando una sua autonomia e autorevolezza. Partendo dai numeri, le aziende agricole a indirizzo vitivinicolo in Piemonte sono circa 33. 781 di cui 1. 124 a Torino e gli ettari hanno raggiunto quota 45. 420 ma Torino ci si ferma a 1. 117 ettari. Per quanto riguarda i consorzi della provincia, uno piccolo ma che sta portando alla scoperta di produzioni molto radicate, è quello del Pinerolese. Già nell'800 in questa zona si contavano 200 vitigni tra cui Blanchet, Doux d'Henri e Ramiè. «Usciamo da un periodo difficile anche grazie a nuovi soci giovani», racconta Luca Trombotto, presidente del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini Doc Pinerolese, che in totale ha 15 soci, e titolare dell'azienda La Rivà. «È un bel segnale, non è semplice avviare un'attività di questo tipo ma avere giovani viticoltori ci rende ottimisti. A livello di export - aggiunge - siamo un consorzio troppo piccolo per riuscire a supportare la zona sui mercati stranieri ma qualche azienda, singolarmente, ci sta provando». Un po' più grande è il consorzio dei vini docg di Caluso e doc di Carema e Canavese, che ha 37 soci di cui due cantine sociali, e produce in media 2.225 000 bottiglie di cui 1,4 milioni di Erbaluce di Caluso, 79.600 bottiglie Carema e 745. 000 bottiglie Canavese. E poi c'è il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese che sta spingendo molto per innovarsi. «Questi due anni di pandemia sono stati importanti per rimettersi in gioco - racconta la presidente, Marina Zopegni - soprattutto rispetto alla promozione sui social e per la sperimentazione di nuovi canali di vendita. Ora si sta continuando a lavorare, per fortuna in un clima più sereno, alla diffusione dei vini delle nostre aziende associate. Come consorzio, siamo molto impegnati per l'organizzazione della XII edizione di "Di Freisa in Freisa", che si terrà dal 13 al 15 maggio, un appuntamento che si svolge a Chieri ma accoglie tutte le freisa del Piemonte. Un'occasione di crescita, confronto e orgoglio per il nostro territorio». E parte proprio da Torino un nuovo progetto di enoturismo. «Le vigne urbane sono un'occasione unica per fare un'esperienza agricola in centro città. Quindi abbiamo deciso di promuovere un turismo ecologico che unisca questa esperienza a tour culturali per vivere la città guidati da persone del posto e scoprire anche l'offerta gastronomica», è l'idea di Luca Balbiano, presidente di Urban Vineyards Association, che a oggi riunisce 11 vigneti nati in città (oltre a Villa della Regina, anche Milano, Venezia, Siena, Catania, Palermo, Parigi, Lione, Avignone e New York). Un'offerta turistica che punta su mezzi sostenibili. «Solo le città che hanno un vigneto - conclude Balbiano - possono pensare di fare vivere l'esperienza della campagna ai turisti spostandosi solo in bici». --© RIPRODUZIONE RISERVATA