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MAZZÈ Loro sono dei "men at work", prendendo in prestito il nome di una celebre pop band australiana degli anni '80. Degli uomini al lavoro, che, abitando tra Mazzè e la frazione Tonengo, hanno scelto di chiamarsi gruppo Amici della Dora Baltea. Sono in quindici, sono amici, appunto, e amano l'ambiente. Li coordina Riccardo Mensa che tiene i contatti con l'amministrazione comunale. Si sono costituiti due anni fa, poco prima dell'emergenza Coronavirus con l'obiettivo di promuovere, valorizzare e soprattutto occuparsi della manutenzione di un vasto territorio che comprende zone di grande valenza paesaggistica, come il sito delle miniere aurifodine della Resia, territorio immerso in una zona boschiva che poi declina verso la Dora. GIOCO DI SQUADRAEd è in questa zona che, lavorando duramente per settimane, durante i momenti liberi dal lavoro, hanno dato il massimo: sono riusciti a riqualificare l'area cosiddetta del Giarat, famosa per essere un luogo di passeggiate e di picnic, di merende all'aperto dal periodo pasquale fino a settembre. All'organizzazione, curata in ogni particolare, pensava la Pro loco di Aldo Valle e la gente arrivava numerosa ad occupare le tavolate e per cuocere le costine. Dimenticata e abbandonata versava però in uno stato di grave degrado, con i sentieri quasi cancellati e le strutture da sistemare. I volontari comunali del gruppo Dora Baltea si sono rimboccati le maniche e hanno rimesso tutto in ordine, grazie al sostegno di qualche commerciante che ha regalato il materiale, del Comune e della Pro loco. Il risultato è questo: per domenica 1° maggio è in programma l'inaugurazione del sito ritrovato, con una passeggiata di 5 km ad anello che parte dal posteggio del sito delle Aurifodine, in strada dei Boschetti (ore 9.30) per arrivare al Giarat e prendere parte all'inaugurazione dell'area attrezzata. IL GRAZIE DEL COMUNEPer sottolineare l'impegno dei volontari ambientali il Comune di Mazzè li premierà con una pergamena e donerà delle attrezzature (in caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a domenica 15 maggio; informazioni: protocollo@comune.mazze.to.it oppure 347.651 6487). Il paziente lavoro di recupero del territorio era cominciato con la pulizia di alcuni tra i manufatti più antichi, come la chiesetta dei Santi Lorenzo e Giobbe. Quindi, in collaborazione con la Pro loco, erano stati rifatti e poi ricollocati i cartelli della segnaletica del sito archeologico di Mazzè, portato alla luce nel 1997 grazie alle ricerche del professor Giorgio Cavaglià su un' area di circa 8mila mq, in gran parte di proprietà comunale. Il sito racconta di un importate insediamento ai tempi dei Salassi e poi dei Romani per la ricerca dell'oro e per la navigazione lungo il fiume, affidato alla gestione dell'associazione La via Romea canavesana che organizza visite guidate. --LYDIA MASSIA