Al via il master per intellettuali-tecnici
IVREAPartirà il prossimo settembre, nella sede di Palazzo Uffici 1 a Ivrea, il primo master di II livello in Italia in Behavioural Design (design comportamentale), rivolto a studenti in possesso di laurea magistrale. Alla sua presentazione, venerdì 22 al Bioindustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa, la senatrice Virginia Tiraboschi, presidentessa del comitato promotore Ico Valley, ha sottolineato: «Abbiamo portato a terra oggi la formazione del capitale umano che sarà strategica, in futuro, come attività permanente che farà la differenza nella crescita di un Paese. Detto capitale sarà centrale nei processi di trasformazione pensando alla transizione ecologica e digitale». La senatrice ha lodato la collaborazione instauratasi fra Politecnico e Università di Torino per questo progetto: «Essa permetterà a questo master di declinarsi nelle scienze della vita, cioè quelle focalizzate sull'importanza della centralità dell'essere umano che può governare, servendosi della tecnologia, le grandi trasformazioni».I corsi saranno mirati al conferimento di competenze nuove, caratterizzate da un'interdisciplinarietà che miri a porre la persona e le sue esigenze al centro di ogni scelta servendosi della tecnologia digitale in maniera inclusiva e sostenibile. Il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, ha ricordato come torni attuale «l'importanza della visione olivettiana circolare del lavoro e del benessere. L'uomo e la società saranno i fini ultimi di questi studi, soprattutto nei momenti di disorientamento e paura che stiamo vivendo. Ecco che imparare a produrre servizi per rendere le persone meno timorose dei cambiamenti attraverso l'impiego di competenze umanistiche e tecnologiche diventa importante quanto stimolante».Il professor Pier Paolo Peruccio, coordinatore del Master, ha illustrato le caratteristiche del percorso di studi: «Durerà un anno: nove mesi di lezioni e tre mesi dedicati a internship in aziende. Venti i posti disponibili ai quali potranno ambire progettisti (architetti, ingegneri e designer), allievi con formazioni nei campi della psicologia, della filosofia e anche artisti, per la loro capacità di anticipare i trend». Peruccio ha quindi aggiunto: «Scopo del master sarà formare intellettuali-tecnici capaci di progettare prodotti e servizi in grado di innescare cambiamenti comportamentali concentrandosi sul contesto in cui l'uomo processa le sue scelte. L'essere umano sarà posto al centro ragionando in maniera sistemica, cioè focalizzandosi sulle relazioni con l'ambiente che sarà, per i nostri studenti, principalmente digitale».Moltissimi gli ambiti di lavoro in cui potranno esplicarsi le competenze acquisite: sostenibilità, mobilità, sport, salute, banking, housing, safety, crime prevention e molti altri. «Se la digitalizzazione "buona" ha un valore è quello di aver dimostrato la necessità della riunificazione fra scienze sociali-umanistiche e scienze dure - ha rilevato Giuseppe Di Giuda, vicerettore Università degli studi di Torino -. Abbiamo bisogno di intellettuali sempre aggiornati, in possesso di un grande bagaglio umanistico ed una competenza tecnica sul potenziale dei nuovi strumenti».Prelios Sgr ospiterà il master nei suoi locali e il suo direttore fondi, Alessandro Busci, ha sottolineato: «La formazione è un elemento per poter stare sul mercato e oggi, per rimanerci, deve essere continua, di qui il nostro appoggio al Master. Desideriamo far crescere realtà imprenditoriali che creino valori su tutta la società portando competenze e germogliazione nel tessuto imprenditoriale eporediese». --Paolo Airoldi