Torna il Mercato della terra e si chiamerà Agricultura
SAN GIORGIO CANAVESETrainata dalla ribalta nazionale della trasmissione televisiva Linea verde, andata in onda domenica 17, ritorna a San Giorgio Canavese, sabato 7 e domenica 8 maggio, dopo due anni di stop forzato, causa pandemia, la Mostra mercato della terra e della biodiversità arrivata all'edizione numero 6. Evento di punta del progetto Tre terre Canavese, che vede uniti nel comune denominatore della promozione dei territori e dei prodotti tipici locali i Comuni di San Giorgio, Agliè e Castellamonte quest'anno s'intitola Agricultura 2022: dalla resilienza alla reciprocità e allarga il suo orizzonte oltralpe con la partecipazione di alcuni produttori provenienti dalla Francia.Cresce anche il raggio delle collaborazioni per la stesura di un ampio ventaglio di eventi: ci sono la Fondazione Cirko Vertigo, Bandakadabra, Piattella Canavesana, Slow food Piemonte Valle d'Aosta, SlowBeans - Comunità leguminosa, Progetto Michela, e Pro loco. Tra i produttori presenti nelle vie del centro storico vedremo conferme e novità. Tra questi: Le Sinergie - Zafferano d'Angera, Birra Rabèl, Aurelio Albano di Verolengo, A la moda veja gelateria artigianale, Azienda Agricola Massoglia, Ambiente Grumei, Cantina Vigneti Aliberti, Antico Frantoio Carletti, Fagiolo Antico di San Quirino, Cascina Losetta, Pasticceria Sessa, I love spices - SDS Import -Export, Agricola Guaceto, Ets Yvon, Vente d'huîtres nées en mer, Azienda Agricola Bono Emanuele, A Petit pas, la tradizione pasticcera napoletana con l'Arte del gusto, I neri della Pessera che porteranno salumi e derivati. «L'obiettivo - dice il sindaco Andrea Zanusso - è di rimarcare quanto è nativo e originario del luogo che risulta essere sempre esistito, e che diventa rappresentazione dello stesso. E che per noi si manifesta attraverso tutte quelle piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, quegli antichi mestieri e tecniche di lavorazione che costituiscono essenza della biodiversità del nostro universo e che vogliamo valorizzare e porre al centro dell'attenzione attraverso il mercato della terra e della biodiversità. Il mercato delle origini dove è la qualità a fare la differenza, dove produttori, presidi Slow food, maestri del gusto, diventano protagoniste con le loro peculiarità, con le loro storie e tradizioni che vengono reciprocamente condivise in un atmosfera di festa e convivialità». E sulle Tre terre aggiunge: «Dalle difficoltà degli ultimi anni, che hanno fatto della resilienza il carattere obbligato di approccio al progetto, nasce oggi la consapevolezza che solo con la reciprocità, ovvero con lo scambio e con la messa in comune di idee, prodotti e azioni di valorizzazione, grazie alla maestria dei nostri artigiani cultori della tradizione e dei produttori delle eccellenze del territorio, possono nascere nuove opportunità di crescita e conoscenza». --Lydia Massia