L'addio alla "prof" Piccini Cuorgnè piange l'ex preside

CUORGNÈAncora un lutto per il mondo della scuola altocanavesano che nelle ultime settimane ha già dovuto salutare la decana delle maestre, la cuorgnatese Armanda Vallino, e il preside rivarolese Livio Goletto. Si sono svolti sabato mattina, nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo di Cuorgnè, i funerali della professoressa Angelina Piccini vedova Pierri, scomparsa ad Agliè lo scorso 7 aprile all'età di 92 anni. Insegnante di matematica alle scuole medie ha, quindi, ricoperto l'incarico di preside della Arnulfi di Valperga. Una "prof", come si dice oggi, d'altri tempi, dolce, che sapeva essere severa, rigorosa quando occorreva, ma, al contempo, anche buona e comprensiva e che ha saputo lasciare nei suoi ex allievi, ormai divenuti adulti ed a loro volta genitori, un ottimo ed indelebile ricordo di una docente che, oltre a trasmettere le nozioni scolastiche basilari, ha anche avuto la capacità di educare i "suoi" ragazzi alla ben più difficile scuola della vita. Nell'era dei social, numerose le testimonianze di cordoglio e vicinanza alla famiglia della apprezzata e ben voluta insegnante espresse anche attraverso la rete. «Un vero lutto personale- la ricorda un ex alunno, poi divenuto, a sua volta, docente-. Ho innanzitutto stimato la professoressa Piccini mia insegnante rigorosa, giusta, competente. Poi, lei è stata la preside durante le mie prime supplenze, poi ancora presidente d'esame anni dopo. Ho sempre provato per lei sincero affetto. Perdo una figura di riferimento della mia vita. Ne conserverò il ricordo». Angelina Piccini vedova Pierri lascia i figli Patrizia, dipendente del Comune di Cuorgnè, con il marito Alessandro Ratto, ex presidente del Ciss 38, Sandro con la moglie Linda, i nipoti Federica con Massimo, Nicola e Jacopo, la sorella Fiorella e famiglia. «Sui social sono apparse anche diverse foto d'epoca con la professoressa insieme ai colleghi e alle scolaresche, spesso "impegnate" nelle gite: «Addio, cara "prof" ha scritto un alunno. Ti ricordo severa ma vedevi in ognuno di noi, tuoi allievi, un figlio da indirizzare sulla via dei buoni principi». --chiara cortese