Far la spesa al Carrefour più rilassante, il giovedì scatta l'ora senza rumori

BUROLO Ogni giovedì, dalle 16 alle 17, al Carrefour di Burolo, le luci si abbassano, la musica e gli altoparlanti tacciono, la porta girevole si ferma: un'ora di tranquillità, anzi di "Quiet hour" (un'ora di quiete) per rendere più facile la spesa alle famiglie che hanno un figlio con problemi di autismo e per sensibilizzare la clientela attorno a un problema della sfera cognitiva in aumento tra i bambini, anche per le diagnosi che sono sempre più precoci. L'idea è venuta al direttore dell'ipermercato Massimiliano Gaia e del centro commerciale Andrea Menotti, che hanno subito cercato e trovato la collaborazione con Spazioblu, il servizio educativo dedicato all'autismo gestito a Salerano dalle cooperative Andirivieni ed Alce Rosso, in collaborazione con le associazioni Carlo Ferrero onlus e Angsa, sezione di Ivrea e Canavese. «Quiet Hour - ha spiegato il presidente di Andirivieni Domenico Galati - intende essere un servizio, rivolto alle famiglie con figli affetti da autismoche, in talune attività quotidiane che caratterizzano le giornate di una famiglia tipo, come andare a fare la spesa al supermercato, non sempre possono svolgere con disinvoltura. Se infatti siamo frequentemente abituati a leggere storie di persone con disabilità scoraggiate, non potendo accedere a certi esercizi commerciali perché non accessibili, senza rampe di accesso e con pochissimo spazio "di manovra" tra i corridoi, assai meno frequentemente ci chiediamo cosa possano provocare a una persona con autismo la musica di sottofondo, gli altoparlanti, le porte scorrevoli, i motori delle apparecchiature o le Tv accese per una promozione». L'ipersensibilità verso i rumori è, invece, un fattore dello spettro autistico che provoca notevoli disagi e per questo diventa sempre un'ardua impresa, per una famiglia, organizzare un pomeriggio per svolgere le varie spese, finendo spesso con il dividersi tra gli impegni e distribuendo singolarmente ai genitori le "cose da fare". «L'iniziativa - ha aggiunto Gaia - verrà implementata con l'introduzione di altri tasselli, come il blocco delle porte girevole all'ingresso, la collocazione di immagini visive per illustrare gli spazi di vendita». Quiet hour partirà dal punto vendita di Burolo, caratterizzato da una clientela media 12mila persone a settimana, per poi essere stesa agli altri ipermercati del Piemonte. --LYDIA MASSIA