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SAN GIORGIO CANAVESESono tre i fronti, nell'ambito del Pnrr, che vedono impegnata l'amministrazione comunale per un valore complessivo di 2 milioni e 200 mila euro. Il primo, ammesso a finanziamento, nella missione 5 dedicata ad inclusione e coesione sociale, vede il Comune nell'unità territoriale con Ivrea capofila. Sono 450 mila euro finalizzati a risolvere le criticità dell'emergenza abitativa. «Riqualificheremo tre stabili di proprietà comunale: - spiega il sindaco Andrea Zanusso - sono in vicolo Miglio, nel complesso del municipio ed in via Giulio. In questo ultimo caso l'edificio, ex sede della Pro loco, verrà convertito in due unità abitative più piccole, mentre l'altro permette la sistemazione per una famiglia». Pronti ad entrare in graduatoria nella missione del Pnrr legata alla rigenerazione urbana sono due progettazioni che vanno ad intersecarsi tra loro: la prima il Comune l'ha presentata da solo, ma è propedeutica alla seconda. S'intitola Il borgo storico di San Giorgio Canavese e comprende la messa a sistema di quanto fatto finora nel quadrante della promozione turistica e la valorizzazione, attraverso il recupero funzionale, di luoghi storici come cascina Misobolo e l'antica ala sotto la quale si teneva il mercato coperto. In questo caso l'investimento è di 700 mila euro. Il secondo vale un milione e vede la convenzione con i Comuni di Agliè, Castellamonte e Bairo, già uniti nel progetto delle Tre terre canavesane ed in sintesi va a completare il percorso già intrapreso della rigenerazione urbana e della programmazione di eventi con finalità di aggregazione sociale, sia per i giovani che per gli anziani. «Iniziative - osserva Zanusso - che saranno incrementate accanto alla realizzazione di nuovi spazi, sia all'aperto che al chiuso per la fruizione culturale e turistica. Tutte le iniziative dovranno essere in grado di proseguire nel tempo».Intanto si scaldano i motori per il ritorno, dopo due anni di pausa forzata, della Mostra mercato della terra e della biodiversità, in programma per maggio e inserito nelle Tre terre canavesane. Un' anticipazione era arrivata ad Agliè a dicembre, alla presentazione dell' hub 3.0 da 15 mila abitanti che per l'appunto unisce San Giorgio ad Agliè, Bairo e Castellamonte. A lanciare il progetto a livello nazionale, la collaborazione con la trasmissione di Rai1 Linea Verde: era stato Giuseppe «Peppone» Calabrese, a raccontare il nuovo ciclo di azione delle Tre Terre Canavesane. «Dalle difficoltà degli ultimi anni, - aggiunge Zanusso - che hanno fatto della resilienza il carattere obbligato di approccio al progetto, nasce la consapevolezza che solo con la reciprocità, ovvero con lo scambio e con la messa in comune di idee, prodotti e azioni di valorizzazione, possono nascere nuove opportunità di crescita». --L. M.