Senza Titolo
Michele Di Branco Un'Inter coraggiosa e di personalità espugna di misura Liverpool (imbattuta in casa da 28 partite consecutive), ma non riesce a ribaltare lo 0-2 subito a San Siro e abbandona con grande onore la Champions League. Un esito che lascia molti rimpianti, soprattutto in considerazione della gara giocata a viso aperto: sin da subito la mediana nerazzurra (Brozovic in testa) è abile a non farsi ingabbiare dal pressing inglese e Perisic appare ispirato sulla fascia sinistra. Nel primi venticinque minuti grande equilibrio e intensità: le due squadre si rispettano e le due uniche, pallide, conclusioni a rete sono di Dumfries e Van Dijk. Nell'Inter (Dzeko in panchina) agiscono in attacco Lautaro e Sanchez, chiaro il piano di Inzaghi: dare pochi punti di riferimento alla difesa del Liverpool. La coppia appare vispa, ma la retroguardia di Klopp è compatta e non concede molti spazi. Con il passare dei minuti gli inglesi cominciano a prendere campo (crescono Fabinho e Thiago) e al 30' solo la traversa, a portiere battuto, salva l'Inter da un colpo di testa di Matip. Un minuto dopo è l'altro centrale Van Dijk a sfiorare il gol. Buona iniziativa di Dumfries al 40' che costringe Jota al fallo da ammonizione e sul calcio di punizione susseguente Calhanoglu chiama Alisson a una deviazione impegnativa. In pieno recupero i cileni Sanchez e Vidal (un po' in affanno) rimediano due gialli pesanti. L'Inter riparte nel secondo tempo senza De Vrij infortunato (entra D'Ambrosio) e il Liverpool cerca di accelerare: al 51' Salah sfrutta una indecisione di Handanovic, ma il palo gli respinge la conclusione a botta sicura. L'Inter appare in difficoltà ma al 61' Lautaro (dopo aver sprecato un buona occasione) pesca l'incrocio dei pali con un destro memorabile dal limite dell'area. Il vantaggio spaventa Anfield e riapre il discorso qualificazione ma pochi secondi dopo Sanchez la combina grossa: già ammonito entra duro su Fabinho rimediando la seconda ammonizione e lasciando così i compagni in inferiorità numerica. Piove sul bagnato per l'Inter: al 75' il leader Brozovic si fa male e deve lasciare il posto a Gagliardini. Buon per i nerazzurri che la fortuna li assista: al 76'i reds colpiscono il terzo legno della serata con Salah. L'Inter in dieci ha bisogno di un altro gol per agguantare i supplementari e Inzaghi cerca forze fresche: dentro nel finale Correa e Vecino. L'impresa (con l'uomo in meno e il Liverpool che insiste a caccia del pareggio sfiorandolo in più di una circostanza) è disperata e non riesce ma i campioni d'Italia tornano a Milano a testa alta. --© RIPRODUZIONE RISERVATA