Manifestazioni e donazioni, i Comuni contro il conflitto

LevoneTutto il Canavese si sta dando da fare per dare una mano al popolo ucraino, chi con una manifestazione e chi con una raccolta di beni di prima necessità. Lunedì 28 febbraio, dopo l'esempio della Mole Antonelliana a Torino, anche la torre del ricetto di Levone si è tinta di blu e di giallo in segno di solidarietà con l'Ucraina, mentre i cittadini del piccolo comune canavesano si sono riuniti in un flash mob per la fine del conflitto. Chi non ha in programma di fare una manifestazione ha aderito alle numerose raccolte fondi organizzate sul territorio canavesano.L'amministrazione comunale di Piverone, ad esempio, tramite la sua pagina social, ha invitato i cittadini che vogliono dare un contributo a sostenere l'iniziativa di raccolta di beni alimentari e coperte promossa dal Sermig dell'Arsenale della Pace di Torino. Il municipio di Piverone e la Farmacia Baroli sono i punti di raccolta sul territorio comunale. Il Comune di Candia, invece, aderirà alla manifestazione promossa dalla Città di Cuorgnè prevista per giovedì 3 marzo alle ore 18 in piazza Boetto.«Spero ci siano tanti colleghi delle amministrazioni comunali canavesane - commenta il sindaco Mario Carlo Mottino. - Non sono certo che le nostre manifestazioni possano risolvere questa gravissima situazione, ma è giusto fare sentire la nostra voce, dire no alla guerra e far sentire la nostra vicinanza al popolo ucraino». Anche i Comuni di Valperga e Pont Canavese, tramite social, condannano con forza la guerra e sono vicini al popolo ucraino. --