Anche i Caduti sardi di Bollengo nell'area monumentale a tema

BOLLENGO Sono sempre più forti i legami tra Bollengo e il Biellese, terre confinanti, unite geograficamente dalla lunga linea dell'Anfiteatro morenico di Ivrea. Sotto il profilo storico a unirle è l'alleanza tra il circolo culturale sardo "Sa nuraghe" di Biella e l'amministrazione comunale, che ha aderito alla realizzazione dell'area monumentale "Nuraghe Chervu", a Biella, dedicata alla Brigata Sassari e ai Caduti biellesi della Prima guerra mondiale. L'area è realizzata con pietre di riuso provenienti da diverse parti d'Italia, a testimonianza del sacrificio dei soldati. Su ogni pietra è stato chiesto di incidere il nome del Comune e il numero dei Caduti. E tra i soldati che hanno perso la vita durante la guerra di trincea c'erano anche giovani di origine sarda residenti a Bollengo. «Senza dimenticare - sottolinea il sindaco Luigi Ricca - che Giuseppe Saragat, uno dei tre presidenti della Repubblica Italiana di origine sarda, era il figlio di Ernestina Stratta, nativa di Bollengo. La famiglia si era poi trasferita a Torino, ma la casa di Bollengo, in cui tornavano per le vacanze, appartiene ancora ai discendenti». Bollengo ha realizzato la propria lastra di pietra con i nomi dei suoi 68 Caduti, poi consegnata dal sindaco al presidente del circolo di Biella Battista Saiu, durante un incontro dei circoli sardi di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, aderenti Federazione associazioni sarde in Italia. Il manufatto verrà collocato a Biella, nell'area monumentale di "Nuraghe Chervu". --l.m.