Capitale del libro, un mese di lavoro per programmare gli eventi di un anno
IVREAÈ stata una serata piacevole, quella svoltasi al Teatro Giacosa, lo scorso martedì sera, organizzata dall'amministrazione comunale per ringraziare la comunità del sostegno e della partecipazione che hanno valso a Ivrea il riconoscimento a Capitale italiana del libro 2022. Serata condotta con ritmo brillante dal professor Paolo Verri, prestigioso coordinatore pro bono della candidatura, al quale l'assessore Costanza Casali e il sindaco Stefano Sertoli, dopo aver raccontato la gioia provata al momento in cui hanno appreso della vittoria eporediese, hanno consegnato il microfono e che, in poco più di un'ora, ha racchiuso sapientemente tutti gli interventi, raccontando anche le altre città concorrenti, tutte meritevoli, e l'intenzione di coinvolgerle nelle iniziative che si andranno a realizzare nei prossimi mesi. In diretta streaming è giunto il saluto del governatore del Piemonte, Alberto Cirio: «È una vittoria straordinaria, che Ivrea merita, che meritano la sua storia e il suo passato, ma soprattutto il suo presente e il suo futuro. Ed è poi una vittoria che inorgoglisce tutta quanta la nostra regione». Ovviamente d'accordo si è detto, in una lettera, l'assessore regionale alla Cultura, Vittoria Poggio: «Un ringraziamento speciale va soprattutto a quanti hanno lavorato al progetto di Ivrea Capitale del libro 2022, che ha premiato non soltanto la comunità eporediese, ma tutti i piemontesi. Un riconoscimento che gratifica la cultura umanistica del lavoro, nella terra di Adriano Olivetti, un imprenditore ispirato dalla lettura e dallo studio, in cui tutti gli italiani si riconoscono nel segno del lavoro e dell'ingegno. Con Ivrea, il Piemonte diventa, a tutti gli effetti, un territorio faro nel campo della cultura». Anche Laura Curino, impegnata a Roma, ha inviato un saluto: «Ivrea Capitale del libro è una soddisfazione grande. Questa città è importantissima per me e lo sapete. È la culla del pensiero che guida il mio percorso intellettuale. Tutto qui mi ha accolto con calore, l'amministrazione, il Contato del Canavese, la biblioteca civica, le numerose e bellissime librerie, i luoghi dei lasciti olivettiani. Qui le Edizioni di Comunità tanto amate hanno avuto origine, qui ho pubblicato il mio ultimo progetto di lavoro con Hever Edizioni. I libri mi circondano e mi abbracciano». «Nulla è stato lasciato al caso e nella discussione è uscito appieno il concetto di comunità - ha ribadito Gaetano di Tondo, presidente dell'Associazione Archivio storico Olivetti e direttore della comunicazione e dei rapporti esterni e istituzionali di Olivetti- Questo risultato spinge la nostra Associazione a un ulteriore sforzo nella proposta di nuove iniziative culturali per la crescita della Comunità, anche attraverso percorsi innovativi e digitali per avvicinare sempre più anche i giovani alla lettura».«Ci aspetta un mese di lavoro per pianificare e programmare le attività - ha concluso Verri - quindi occorrerà procedere a tappe forzate, perché l'anno è breve e bisogna sfruttarlo al meglio. Il 21 marzo sarà la giornata mondiale della Poesia, il 23 aprile festeggeremo la Giornata mondiale del libro e della lettura e lo faremo in modo molto particolare, chiedendo grande partecipazione alla cittadinanza, alle scuole, ai commercianti e a tutti i comuni del Canavese. Avremo quindi il Salone del libro dove sarà attrezzato un grande spazio di promozione di Ivrea Capitale del libro. E tante iniziative, per le quali continuano ad arrivare da tutta Italia e dall'estero proposte di collaborazione e richieste di patrocinio». --Franco Farnè