Senza Titolo
La prima volta di Dusan Vlahovic: venerdì sera il centravanti serbo scoprirà l'atmosfera del derby torinese, inseguendo un gol che avrebbe un significato particolare. Sa bene cosa lo aspetta perché una stracittadina l'ha già giocata, conosce tensioni e pressioni, comprende il peso diverso dei punti e assorbe i sentimenti della gente: a Belgrado ha sfidato due volte la Stella Rossa con la maglia del Partizan, in una partita d'aspra rivalità, rovente come poche al mondo. «Lì sì che c'era tanta paura - confidò una volta Sinisa Mihajlovic -. : qui in Italia, rispetto a quelle gare, facciamo gite di piacere». Dusan, schierato il 27 febbraio 2016 a sedici anni appena compiuti, è stato il più giovane esordiente di sempre nel "derby eterno". È presto per la formazione, ma la sensazione è che Massimiliano Allegri voglia proseguire con il tridente formato dal serbo, Dybala e Morata. Dall'altra parte il Torino di Juric arriva al derby in mezzo a una crisi, dopo un solo punto in tre partite e le cocenti sconfitte di Udine e in casa con il Venezia. Ritroverà i centrocampisti titolari Mandragora e Lukic, ai quali con tutta probabilità aggiungerà Pobega in versione incursore al posto dell'infortunato Praet. --