Rigenerazione urbana, gli studenti progettano l'area del Movicentro
IVREAGiornata aperta alla cittadinanza, domani, sabato 12, allo Zac, dedicata al progetto Zip, una collaborazione tra cooperativa sociale Zac, associazione Laqup e Comune di Ivrea, che si propone di valorizzare e connotare uno spazio urbano poco riconoscibile come l'area del Movicentro attraverso un percorso di partecipazione attiva che coinvolge gli studenti dell'Istituto Cena e del Liceo Gramsci. «Le riflessioni e le idee dei ragazzi che vivono quotidianamente l'area di attesa dei pullman -spiega Lucia Panzieri, presidente di Zac - sono un dato molto interessante, che merita di essere ascoltato. L'obiettivo del progetto è duplice: da un lato sensibilizzare e attivare le comunità scolastiche del quartiere attraverso la valorizzazione dello spazio pubblico, dall'altra agire concretamente con alcune mini azioni di rigenerazione per poter rendere questo spazio più piacevole e più fruibile, in accordo con i desideri e le esigenze degli utenti dell'area».Gli studenti che hanno aderito al progetto come percorso di Pcto-Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, acquisiscono conoscenze in relazione alla sostenibilità urbana, sviluppano competenze trasversali come problem solving e ascolto attivo, acquisiscono una maggiore consapevolezza sul quartiere, sulla città e sul ruolo dei giovani nella valorizzazione della "cosa pubblica" nell'interesse di tutti.«Il percorso di coprogettazione - ricorda la presidente - utilizza le modalità proprie dei metodi inglesi Planning for Real e Can do, in collaborazione con l'associazione Laqup di Torino, con attività molto interattive e pratiche, per coinvolgere studenti e cittadinanza nella condivisione di idee. Dopo una prima fase, durante la quale gli studenti dell'istituto Cena hanno realizzato il plastico del quartiere, è giunto il momento per poter dire la propria opinione, evidenziando criticità ed esprimendo le proprie priorità rispetto a questa zona che ancora necessita di essere opportunamente valorizzata e vivacizzata». Il plastico sarà oggetto di queste riflessioni nelle due scuole superiori del quartiere e, appunto, nella giornata di domani, allo Zac. «I suggerimenti e le richieste emersi dall'interazione con il plastico, per riqualificare al meglio l'area del Movicentro - conclude Panzieri - saranno analizzati, in un secondo momento, dai ragazzi delle due scuole coinvolte, per realizzare concretamente un piano strategico di progetto sull'area in questione e cominciare a intervenire con le proposte prioritarie insieme all'amministrazione comunale eporediese». Il progetto è finanziato dal Bando Space di Fondazione Compagnia di San Paolo, che sostiene e valorizza lo Zac come spazio aggregativo di prossimità, centro culturale ibrido, polifunzionale e aperto alla città, nonché spazio di partecipazione attiva. --Franco Farnè