Bonatto protagonista ad appena 15 anni «Devo migliorare»
la promessaIVREAPiù giovane giocatrice in casa Canavese Ivrea volley di serie C femminile, Elisa Bonatto, 15 anni di Ivrea (domani, giovedì ne compie 16) è alla seconda esperienza con la prima squadra eporediese, come racconta lei stessa: «Ho debuttato in serie C lo scorso anno, ma non ho giocato molte partite, quest'anno invece sta andando meglio perché ho più spazio e soprattutto ho acquisito maggior esperienza, grazie anche alle mie compagne di squadra, che mi aiutano molto in ogni aspetto sia durante ogni allenamento, che al sabato in partita». Cresciuta nel settore giovanile del Canavese Ivrea volley, come hanno fatto in passato ad esempio Valentina Bona, Giorgia Gilardino, Martina e Valentina Re e Povolo, Bonatto ha iniziato a giocare a volley all'età di sei anni: «Ho mosso i primi passi in questa società - spiega Bonatto - facendo la trafila in tutte le categorie, poi lo scorso anno la convocazione in prima squadra, realizzando così un sogno. Sono orgogliosa di far parte di quel novero di giocatrici che sono cresciute in questa società, come ad esempio le gemelle Re, Bona, Gilardino e Povolo, ma prima di arrivare al loro livello dovrò ancora lavorare tantissimo, sotto tutti gli aspetti». Bonatto gioca di ruolo centrale, assieme a Marzia Vittonatti, una posizione del campo che richiede molto lavoro in palestra, come spiega la stessa giocatrice eporediese: «Il mio obiettivo è quello di migliorare in ogni aspetto, a partire dalla forza fisica, mentre per quanto riguarda i fondamentali, bagher e muratura sono quelli in cui è fondamentale migliorare - racconta Bonatto -. La voglia di lavorare per migliorare non mi manca, servirà pazienza, ma allo steso tempo dovrò avere sempre la giusta concentrazione ogniqualvolta metto piede in palestra». Sport, ma anche scuola, Elisa Bonatto è pronta a portare avanti parallelamente i due aspetti, come afferma: «Frequento il liceo Gramsci a Ivrea e non è facile riuscire a conciliare sport e scuola, ma con organizzazione e metodo ce la farò. Voglio dimostrare a chi crede in me che si possono portare avanti scuola e sport nel modo giusto, basta soltanto credere sempre in ciò che si fa e perseguire con abnegazione la propria strada che si è deciso di intraprendere». --l. p.