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mazzèConclusione positiva, dopo due mesi di trattative presso la Prefettura di Torino ed uno sciopero che si era svolto lo scorso 10 gennaio, per i sei addetti della ditta Siarc, che dal 2017 gestisce il servizio di ristorazione per i plessi delle scuole dell'infanzia e primarie di Mazzè e di Villareggia: circa duecento bambini. Revocato quindi lo sciopero che era stato annunciato per questa mattina, lunedì 7 febbraio. A dare la notizia la UilTucs di Ivrea e Canavese che ha portato avanti le istanze degli addetti sollecitando anche gli interventi da parte dei sindaci dei due Comuni. «Al termine di un incontro in video conferenza tra i responsabili della Siarc, dice il segretario generale Francesco Sciarra - ed alla presenza di Confindustria Cosenza abbiamo preso atto delle sostanziali aperture e degli impegni formalmente assunti dalla ditta rispetto ai temi oggetto del contenzioso. Temi che riguardavano i continui ritardi nel pagamento degli stipendi ed il mancato versamento del fondo Est per l'assistenza integrativa». All'organizzazione sindacale i sindaci di Mazzè Marco Formia e di Villareggia Fabrizio Salono avevano chiesto la ricerca di una mediazione con la ditta che gestisce il servizio di ristorazione in modo da reggere almeno fino alla naturale scadenza dell'appalto, tra cinque mesi. «Se la vertenza non dovesse risolversi positivamente -avevano sottolineato i due sindaci - gli addetti potrebbero poi riassorbiti da chi si aggiudicherà il nuovo appalto». A spingere i lavoratori ad incrociare le braccia era stata una situazione grave legata ad una crisi strutturale che si era incancrenita e che era diventata insostenibile per i lavoratori. La società Siarc, che ha sede a Catanzaro, prepara i pasti nella cucina centralizzata nella scuola primaria di Mazzè e poi li distribuisce negli altri plessi. La scadenza dell'appalto, stipulato nel 2017 con un'offerta al ribasso, è prevista alla fine di questo anno scolastico. La Siarc (Società Industria Alimentari Ristorazioni Collettive) aveva ottenuto nel 2019 le due stelle del "rating di legalità". Un riconoscimento straordinario per l'azienda catanzarese che da sempre opera secondo elevati standard di legalità ma che adesso ne aveva ottenuto l'alta certificazione da parte dell'Agcm, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. --l.m.