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IVREATrecentosessantotto volontari attivi, oltre 5mila servizi effettuati, 845 mila chilometri percorsi e 12 tonnellate di cibo raccolte per chi è in difficoltà economiche. Sono i numeri che sintetizzano le attività svolte nel corso del 2021 dal comitato eporediese di Croce Rossa Italiana che si conferma una preziosa e insostituibile risorsa per il territorio. Sei ambulanze, un'auto medica, tre mezzi per il trasporto di persone con disabilità, tre autovetture, un gommone e un ufficio mobile: questo il parco mezzi di cui dispongono i volontari per poter essere operativi sul territorio di competenza e in prima linea in caso di calamità e emergenza. Dal 22 febbraio 2021, inoltre, i volontari della Cri di Ivrea sono inoltre presenti in prima linea nei centri vaccinali del territorio per coadiuvare gli operatori sanitari nella campagna vaccinale. A oggi sono quasi 400 le giornate di copertura: costantemente presenti 7 giorni su 7 presenti nel centro vaccinale di piazza Boves a San Giovanni, i circa 60 volontarie e volontari che si stanno avvicendando in questo servizio si sono resi disponibili in altri centri vaccinali del territorio come, ad esempio, Bollengo e Val di Chy laddove c'era necessità di coprire l'accoglienza dei cittadini.Le attività espletate spaziano dai servizi svolti in convenzione con l'Asl/To4 a quelli richiesti dal 118 (soccorso di base e soccorso avanzato) e da privati oltre a quelli di supporto sociale e di assistenza a manifestazioni ed eventi. «Molti interventi sono di carattere gratuito, ragion per cui abbiamo bisogno di risorse economiche per poterne sostenere i costi - spiega il presidente Andrea Maccioni - Stiamo vivendo un periodo economico difficile, la contrazione del tessuto sociale induce le persone a donare meno. Nel 2020, invece, si è verificato un caso eccezionale: abbiamo ricevuto ben 100mila euro di donazioni. Tra piccoli importi e contributi più sostanziosi, gli eporediesi hanno dimostrato grande generosità». «Alla necessità di fondi - prosegue Maccioni - si affianca la pressante esigenza di maggiori spazi, in particolar modo di un magazzino che disponga di una superficie minima di 300 metri quadrati. Attualmente disponiamo di un locale di dimensioni troppo ridotte per poter ricoverare l'ingente mole di materiale a nostra disposizione, tra cui biciclette, mobili e computer dismessi donati dai cittadini per offrire aiuto a chi ne ha bisogno».Tra le iniziative sociali di sostegno messe in campo nel 2021, oltre al progetto Condividiamo che, con la collaborazione di 18 associazioni e una decina di supermercati, ha portato alla raccolta di 12 tonnellate di cibo, sono attivi il call center sociale, nato in piena pandemia, e il più recente "Ti riciclo". Quest'ultimo progetto, realizzato in collaborazione con l'istituto Olivetti, è finalizzato alla rigenerazione di pc usati e al loro riutilizzo. «Per realizzare tutte queste iniziative - conclude Maccioni - occorrono molte risorse umane. È possibile entrare in Cci, a partire da 14 anni d'età, frequentando un corso di accesso e formazione. Negli ultimi anni, il numero di volontari è sensibilmente aumentato. Contiamo molti giovani, di cui numerosi minorenni, che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo agli altri. Si tratta di un segnale molto bello». --Paola Principe