Campagna Amica, a Rivarolo il mercatino avanti fino al 2024

RIVAROLO CANAVESEIl mercato di Campagna Amica continuerà ad animare il venerdì pomeriggio rivarolese fino alla fine del 2024. Così è stato deciso dal Comune: dal 2017 ad oggi, ogni venerdì, dalle 15 alle 19, lungo l'Allea di Corso Indipendenza, colori, aromi e sapori locali si susseguono e danno la possibilità alle aziende agricole del territorio di farsi conoscere. Nel tempo le aziende che prendono parte all'appuntamento settimanale sono aumentate da otto a dodici grazie alla proficua collaborazione con l'Associazione per la gestione dei mercati dei produttori agricoli e la Federazione provinciale Torino ed il Comune di Rivarolo intende fare ancora meglio. A confermarlo è l'assessore al Commercio Helen Ghirmu: «Tra gli obiettivi di questa amministrazione c'è anche quello di sostenere lo sviluppo di iniziative che promuovono le produzioni tipiche locali, il cui trasporto è breve, il cosiddetto "a kilometri zero", e quindi rispettoso dell'ambiente. Inoltre, questa alternativa ecologica ha anche lo scopo di tutelare i consumatori sul fronte dei prezzi. Sebbene qualche piccola modifica, abbiamo riconfermato il mercato attuale nell'ottica di potenziarlo anche attraverso alcune attività di supporto». Uno sguardo verso i giovani, ad esempio, è necessario: «Con la Coldiretti abbiamo pensato ad attività che coinvolgano anche i giovani e le scuole, da cui si hanno sempre riscontri molto positivi. In primavera speriamo di poter partire con un laboratorio didattico così come, Covid permettendo, vorremmo proporre giornate di visita presso i produttori. Con la collaborazione di Massimo Ceresole, segretario di Coldiretti di Ivrea e Rivarolo, abbiamo in programma dei bellissimi progetti che ci auguriamo di poter far partire a breve». In futuro l'idea è anche quella di aumentare il numero di produttori partecipanti al mercato settimanale di Campagna Amica:«Anche se ora abbiamo mantenuto il numero già previsto per il 2021, l'obiettivo è quello di ampliare poco a poco ad altri produttori locali ed incrementare il numero delle partecipazioni. Per una volta non c'entra il Covid se gli aderenti non sono aumentati: sono gli stessi agricoltori, infatti, a doversi riuscire a districare tra gli impegni del loro lavoro e l'assetto particolare di questo mercato». --V. C.