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IVREAIl 23 dicembre, a Ivrea, non è solo l'antivigilia di Natale. Non è solo l'occasione per l'acquisto degli ultimi regali e per i primi brindisi con amici e parenti, ma è il giorno per rievocare uno dei momenti più eroici vissuti dalla città nella Seconda guerra mondiale: il sabotaggio del ponte ferroviario che permise alla città di evitare i bombardamenti degli alleati per bloccare il traffico dei treni che portavano i prodotti dalla Cogne di Aosta fino in Germania. Fu un'impresa eroica, compiuta dal comandante Alimiro e dai suoi uomini nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1944, con possibilità di successo vicine allo zero, ma che riuscì, al di là di ogni pronostico e che venne poi definita "un'azione ingegneria partigiana" dal padre costituente Pietro Calamandrei. Anche quest'anno la sezione eporediese dell'Anpi organizza la consueta rievocazione: giovedì 23 l'appuntamento è per le 18.30 al ponte ferroviario: qui verrà ricordata l'azione dei partigiani, poi ci sarà il trasferimento verso vicolo Alimiro, in Borghetto, e in corso Nigra, dove presso il totem lì installato verranno ricordati i martiri della Guerra di Liberazione. L'appuntamento si concluderà alle 20, allo Zac! (area Movicentro) con una "Pastasciutta antifascista": «Un momento di allegria - spiega Mario Beiletti, presidente dell'Anpi eporediese - che si ispira al 25 luglio 1943, quando i fratelli Cervi festeggiarono la caduta del fascismo offrendo la pasta ai compaesani». Non solo un piatto di pasta: il menu (costo 16 euro, prenotazioni entro martedì 21 al 320.6854432) prevede flan di verdure con fonduta; pastasciutta al ragù (o al sugo per vegetariani), panettone "degli auguri" del commercio equo e solidale, acqua, caffè e brindisi finale. La manifestazione è organizzata nel rispetto delle misure antiCovid: «Per tutta la durata dell'evento - specifica Beiletti - si terrà il necessario distanziamento interpersonale e si dovrà indossare la mascherina. L'ingresso allo Zac! sarà permesso soltanto ai possessori di Green pass, sempre muniti di mascherina». --