La maggioranza diserta la riunione sulla Rsa
PONT CANAVESENessuno della maggioranza era presente all'incontro con i cittadini, svoltosi venerdì sera in sala consiliare, che aveva come principale tema di discussione la Rsa pontese, la residenza per anziani che ha chiuso i battenti proprio ieri, domenica 12 dicembre. Un'assenza rilevata anche dal sindacalista Angelo Alice (Cgil), presente tra il pubblico, tra cui vi erano anche alcune delle 15 Oss che da oggi si trovano senza lavoro (solo per 3 di loro è stata trovata una ricollocazione). «Spiace - ha affermato Alice - che non sia stata data la possibilità di dare la parola a queste lavoratrici in un consiglio comunale aperto e che ora non ci sia la maggioranza. Non siamo qui per far politica o parteggiare per qualcuno. Lo scopo della nostra presenza è trovare soluzione al problema, cerchiamo di mettere in campo tutti insieme le risorse, le competenze e le possibilità che abbiamo per dare una mano a queste persone che da oggi in poi si troveranno in una condizione di difficoltà». L'incontro è stato organizzato dai consiglieri comunali di minoranza, dopo aver chiesto più volte al sindaco Bruno Riva di indire un consiglio aperto o un incontro per spiegare alla cittadinanza la situazione della casa di riposo. «Avevamo chiesto alla maggioranza di discuterne in una riunione pubblica o almeno di aprire un dibattito al termine del consiglio comunale, purtroppo non ci è stato concesso, quindi abbiamo ritenuto fondamentale convocare questo incontro e ovviamente abbiamo invitato anche la maggioranza e dispiace che non sia presente, perché sarebbe stato utile per tutti dialogare con loro - - ha, infatti, esordito la consigliera di minoranza Sandra Bonatto Revello - Questo incontro nasce anche dalla necessità di rispondere all' ultimo comunicato stampa della maggioranza, in cui si dice che le amministrazioni comunali precedenti devono prendersi la responsabilità di quanto successo. Secondo loro, le amministrazioni passate sarebbero le responsabili della chiusura, perché la convezione di comodato sarebbe stata fatta male, e così non è, e perché erano tenute ad esercitare un controllo, in realtà non previsto».In seguito è stato il consigliere ed ex sindaco Paolo Coppo a spiegare come si è arrivati alla chiusura della Rsa «Il sindaco era a perfetta conoscenza del grave pericolo che incombeva, ma ne ha dato comunicazione ufficiale solo dopo un anno e non si è attivato - ha rimarcato Coppo -. Successivamente si è limitato a descrivere un verbale di sopralluogo dove si diceva che la struttura non era più idonea, ma nulla è stato detto in merito a trattative effettuate per salvare il servizio. Bisognava, invece, chiedere compensazioni aprendo una trattativa con l'Asl, che gestisce la struttura ed era tenuta a fare la manutenzione ordinaria e straordinaria, come stabilito dalla convenzione stipulata nel 1999 con il Comune, proprietario dell'immobile». --Ornella De Paoli