Il Club Napoli cambia nome e diventa Maradona Ivrea

IVREACambio di denominazione e nuovo vice presidente per l'ormai ex Club Napoli Ivrea, il più antico gruppo di supporter azzurri del nord Italia. A un anno dalla scomparsa del più grande calciatore della storia, Diego Armando Maradona, il club eporediese presieduto Vincenzo Cirillo ha deciso di chiamarsi Club Maradona Ivrea. «Abbiamo sostituito il nome di Napoli con quello del campione argentino, vero e proprio simbolo di Napoli e di tutti noi tifosi di questa meravigliosa squadra - spiega il tesoriere Gaetano Cappuccio -. Porteremo sempre con noi incastonato nel cuore il ricordo di Diego, delle sue meravigliose giocate e della sua straordinaria generosità verso i più bisognosi di Napoli. In più anche lo stadio di Napoli, il San Paolo, da un anno è passato a chiamarsi Maradona, perché in tutto il mondo quando si parla di Napoli viene associato il nome del campione argentino per antonomasia».Oltre al cambio nome, anche un nuovo vice presidente per il club, Felice Di Sarno (al posto di Giuseppe Esposito) 72 anni, di Poggiomarino. Settantadue è anche il numero dell'anno di nascita del club di sostenitori partenopei, figli del Vesuvio, a Ivrea in via Arduino, e nella cabala napoletana è il numero della meraviglia, così com'è attualmente questo Napoli primo della classe, come racconta il presidente del club eporediese Vincenzo Cirillo. «Siamo tutti molto contenti di come sta andando la stagione, è una meraviglia poter vedere giocare la squadra di Luciano Spalletti. Siamo come una famiglia, siamo molto scrupolosi con le normative vigenti - prosegue Cirillo - tifiamo in totale sicurezza e per noi è una gioia immensa potersi nuovamente ritrovare in sede, vedere la partita, discutere di scelte tattiche e tecniche al di là del risultato. Abbiamo poi voluto celebrare il nostro nuovo vice presidente Di Sarno con una targa». Felice Di Sarno spiega: «Attualmente siamo una quarantina di soci la cui presenza è costante, poi ci sono anche coloro i quali non sono sempre presenti al club e nel complesso arriviamo a circa 60-70 nel cui cuore batte forte un solo colore: l'azzurro». Presenti alla consegna della targa a Di Sarno, anche don Giuseppe Sciavilla, segretario del Vescovo e il sindaco della città Stefano Sertoli: «Un onore avere in città un gruppo così passionale, è una risorsa meravigliosa» .Loris Ponsetto