I pendolari: «Dopo il lockdown servizio pubblico peggiorato»
ivreaI controlli a campione del Green pass, nelle stazioni ferroviarie, riguarderanno anche il nostro territorio. Al momento si sono svolti a Torino Porta Nuova, dove il personale di bordo Trenitalia ha coadiuvato la polizia. Anche qui i controlli si svolgono sulla banchina, in salita o in discesa, per evitare disagi nel servizio. Nel frattempo i pendolari della linea Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino, hanno chiesto alle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta spiegazioni sulle condizioni in cui sono costretti a viaggiare da dopo il lockdown. «Da quando hanno soppresso la mia fermata - spiega Emanuela Sarzotti di Caluso -, vado fino a Torino Stura in auto e lì prendo la ferrovia metropolitana. Ma non credo sia giusto, né dal punto di vista economico, né da quello ambientale». In Regione i pendolari stanno inviando un testo dove si chiede conto delle carenze. «Negli ultimi anni ho potuto constatare un progressivo peggioramento del servizio -scrivono -, con eliminazione di fermate intermedie, utilizzo di convogli inadeguati, ritardi sistematici che impediscono di affrontare serenamente i cambi treno a Chivasso. Tutti questi aspetti si aggravano oggi nel contesto della pandemia da Covid-19, quando solo un servizio pubblico efficiente può riuscire a ridurre realmente il rischio di contagio. Di tutti questi problemi nulla appare affrontato, né tanto meno risolto, da quanto si evince dalle note di stampa seguite all'ultimo vostro incontro del 19 novembre scorso. Questa situazione non è più accettabile e nemmeno lo è la scelta di molti e molte utenti di abbandonare il servizio pubblico a favore dell'auto privata». --