San Giorgio, "Gina" racconta i suoi 50 anni dietro al bancone
SAN GIORGIO CANAVESE 1972-2022: mezzo secolo passato dietro il bancone del suo negozio di alimentari in via Dante 4 a San Giorgio Canavese dividendosi tra la famiglia il lavoro, e condividendo le profonde trasformazioni di questi ultimi anni con la sua clientela. Quella di Luigina Geninatti Chiolero in Caretto, per tutti Gina, non è solo la storia di una commerciante, ma di una donna coraggiosa che ha saputo intercettare i cambiamenti nell'impresa e nella società. Che sta al passo con la modernità. Era il 1972 e aveva 23 anni quando ha alzato per la prima volta la saracinesca del suo negozio. Ne sono passati 50, e a 72 anni Gina ha sempre l'energia di un tempo e la voglia di guardare avanti: «La mia è stata una scommessa condivisa con mio marito e poi con i miei due figli, Roberta e Loris - racconta la commerciante - sono stati loro a spronarmi nel ricercare collaborazioni con produttori di vini ed aziende agricole del territorio, a darmi supporto». L'alimentari Gina è stato il primo negozio nel basso Canavese ad essere inserito nell'elenco dei Prodotti del paniere della provincia di Torino, e di certo non si è tirata indietro quando il Comune ha creato il mercato della terra e della biodiversità per valorizzare San Giorgio. «Avevo sempre sognato di aprire un negozio - racconta Gina - così ero al settimo cielo quando sono riuscita a rilevare la bottega che già esisteva in via Dante». Nel corso degli anni l'ha ampliata e ristrutturata: «Ho aperto nell'anno dell'introduzione dell'Iva, una vera rivoluzione come lo è stato poi con l'arrivo dell'euro. Ricordo quando con alcuni clienti contavamo insieme le nuove monete per imparare a riconoscerle e insieme ci siamo aiutati ad affrontare il cambiamento difficoltoso per le persone anziane. Credo molto nel valore delle piccole attività, specialmente nei momenti di difficoltà come questo dell' emergenza Covid. Certo avevo paura del virus ma non dimentico che il lavoro che ho scelto è un esercizio pubblico ed è un servizio che offro alla mia comunità. Per questo con tanti sacrifici ho cercato di aiutare chi più aveva necessità: gli anziani, le famiglie con i bambini piccoli, chi non poteva uscire. Ho cercato con le mie energie e la mia esperienza di superare tutto questo anche con piccoli gesti come le consegne gratuite a casa».Il segreto del successo? «Sono i miei clienti - conclude -. Sono loro che arricchiscono le mie giornate. Alcuni mi seguono da quando sono arrivata a San Giorgio che ero una ragazzina, altri li ho visti crescere e ora ho la fortuna di servire i loro figli». --lydia massia