Ancora gravi le condizioni della 27enne rapinata

MAZZE' Sono serrate e certo non facili le indagini dei carabinieri per scoprire l'identità del rapinatore che lo scorso lunedì, dopo aver fatto salire sulla sua auto una prostituta di origine albanese di 27 anni, le ha strappato la borsetta e poi l'ha spinta fuori dall'abitacolo mentre il veicolo era in corsa lungo la strada provinciale di Mazzè. La giovane donna, residente a Torino, ha battuto la testa sull'asfalto procurandosi una profonda ferita. Ha anche una frattura alla gamba destra. Ora è ricoverata all'ospedale di Chivasso. La prognosi resta riservata ed i medici la mantengono ancora in coma farmacologico. Ma non è in pericolo di vita. E non appena i medici lo permetteranno, forse già questa mattina, venerdì 3, verrà interrogata dagli investigatori per ricostruire gli istanti terribili che ha vissuto. A salvare la donna un'automobilista di passaggio che l'aveva vista a terra e che si era fermato per prestare i primi soccorsi lanciando l'allarme. Donica, questo il nome della ragazza, era in stato confusionale ma era riuscita, prima di essere presa in carico dall'equipe medica del 118 a fornire qualche elemento per le indagini. Ricordava il modello ed il colore dell'auto: un'utilitaria di colore grigio e la fisionomia dell'uomo che l'aveva rapinata. Un uomo giovane, tra i 30 ed i 40 anni, italiano. Utile alle indagini anche la visione di alcune telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Erano circa le 14 dello scorso lunedì, e Donica era sola nella piazzuola in località Rocca di Villareggia Il rapinatore si è avvicinato in auto contrattando una prestazione sessuale. Poi la partenza verso una zona appartata e la violenta aggressione con rapina. --l.m.