Montecucco regina del gol: «Salvata dall'Independiente»
ROMANO CANAVESECapocannoniera del girone A di serie C femminile con ben otto centri stagionali, in altrettante giornate di campionato, l'attaccante dell'Independiente Arianna Montecucco, 26 anni, geometra di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, racconta il suo primo anno in forza al club del presidente Roberto Tridello: «In passato ho giocato in serie A, con la maglia del Chievo Verona e in B con Alessandria, Alba, Novi Ligure e Ravenna, mentre quest'anno con grande piacere sono nell'Independiente Ivrea - racconta Montecucco - una società che mi ha dato fiducia e sostenuta al 100%, dopo un anno e mezzo ferma ai box per infortunio. Quest'estate avevo offerte, ma ho scelto di venire all'Independiente Ivrea perché convinta soprattutto da due giocatrici che sono state già mie compagne di squadra sia ai tempi di Novi Ligure, che di Alba, come Ambrosi e Lavarone - racconta Montecucco - Sono molto felice di essere capocannoniera del girone con otto gol segnati rispettivamente a Pistoiese domenica (tripletta), Perugia e doppiette contro Ternana e Caprera, grazie al grande lavoro di squadra che tutti insieme facciamo durante la partita. Siamo consapevoli della nostra forza, al momento siamo quarte in classifica con sedici punti, a meno quattro lunghezze dalla vetta, occupata dal Pinerolo». Montecucco parla poi degli obiettivi di squadra ed analizza le prossime partite: «Il nostro obiettivo primario resta sempre una tranquilla salvezza, mentre per quanto riguarda le prossime partite avremo un trittico davvero molto impegnativo, come Azalee Solbiatese, Pavia Academy e Spezia, tre formazioni molto ostiche che dovremo prendere con le molle - spiega Montecucco - e giocare con il massimo della concentrazione e intensità, come ci chiede sempre anche mister Pairotto sia in allenamento, che alla partita la domenica». Montecucco rivela: «Due anni fa, a seguito anche di infortuni muscolari, oltre che alla situazione Covid-19, ho anche pensato di ritirarmi dal calcio, perché non mi dava più soddisfazioni, poi però ho trovato l'Independiente che ha creduto in me e ho cercato di ripagare la loro fiducia dando il massimo e facendo quello che più mi piace: aiutare la squadra con i gol, mettendomi però anche a disposizione quando c'è ad esempio da tornare a dare manforte agli altri reparti. Mi ispiro un po' a Del Piero, anche se la passione per il calcio arriva da mio nonno Luigi, grande tifoso del Napoli, che mi ha fatto crescere a pane e Maradona - spiega Montecucco -. Il mio obiettivo personale era realizzare dieci gol stagionali, ma quel che conta è che l'Independiente possa essere nella parte sinistra della classifica». --Loris Ponsetto