Ivrea e Rivarolese fanno sognare i tifosi Uno dei loro segreti: i giovani fuori quota
IVREAIvrea e Rivarolese, le due reginette che comandano il girone di B di Promozione, senza scomodare il famoso discorso motivazionale di Al Pacino nel film "Ogni maledetta domenica", non mollano di un centimetro e, rispettando i pronostici della vigilia, si pongono come autorevoli pretendenti alla vittoria finale. Certo le rose di entrambe le squadre sono composte da calciatori molto bravi e nondimeno i due tecnici, Andrea Porrini e Gianmarco Stefanetto, sono persone preparate che non lasciano nulla al caso e perseguono con tenacia e bravura le loro convinzioni. Ma, senza nulla togliere ai vari interpreti di queste meravigliose cavalcate, non si può negare che quel pizzico di sprint in più, che arriva da entrambe le parti, viene dato dalla bravura dei cosiddetti "giovani fuori quota" che obbligatoriamente devono essere schierati fin dall'inizio delle partite in numero di tre. Sulla sponda arancione i nomi sono quelli di Sardaro, Bonaccorsi, Cervato, sempre titolari inamovibili, oltre ai vari Tallarida, Brocco e Cabras. Questi ragazzi, non solo offrono prestazioni eccellenti, ma vanno addirittura a segno con una certa regolarità. E sono gol pesanti. Come non pensare alla rete di Sardaro in pieno recupero contro il San Mauro in Coppa Italia, così come quello di Cabras, sempre nel recupero, che è valso il pari contro il Carrara '90. Cervato, poi, è già andato a segno cinque volte sempre con marcature importanti come quella dell'1-0 al Valdruento, quella che ha aperto la strada alla goleada contro il Caselle ed in ultimo quella che ha riportato in vantaggio l'Ivrea domenica scorsa contro il Vallesusa. «Siamo particolarmente contenti delle prestazioni fornite dai nostri giovani che molte volte hanno fatto la differenza - fa sapere il ds arancione Mimmo Foti - la dirigenza ha fatto investimenti importanti e ora si stanno raccogliendo i primi frutti». Sul fronte Rivarolese invece, sempre a proposito di giovani il goleador è la punta Parla, sette reti per lui in campionato mentre Feira, anche lui sovente a segno, insieme a Gazzetta, doppietta decisiva per lui nella vittoria a San Mauro, Mennuni, Pavia, Faletto, Ottino e Fornero si alternano nell'undici di partenza. «La crescita che hanno avuto questi ragazzi è motivo di orgoglio per noi dirigenti che perseguiamo da tempo questo obiettivo - le parole del presidente Josè Surace che conclude assicurando che - i nostri ragazzi sono pronti anche per giocare in Eccellenza». Domenica prossima il calendario mette di fronte le due corazzate, inizio partita ore 15 in luogo delle canoniche 14,30, che si affronteranno sul sintetico del Polisportivo Grande Torino col fermo intento di continuare nella loro serie positiva. Gli arancioni, dopo la sconfitta con lo Charvensod alla prima giornata, hanno inanellato dodici risultati utili consecutivi con nove vittorie e tre soli pareggi ottenuti di fronte a Volpiano, Carrara '90 e San Mauro. Di contro i granata del presidente Surace, dopo gli scivoloni interni alla seconda e alla nona giornata, rispettivamente contro Valduento ed Alpignano, sono reduci da ben sei successi consecutivi con tanto di vittime illustri come San Mauro e soprattutto Lascaris con tanto di sorpasso in classifica. Domenica la parola passerà al campo con i giovani sicuramente protagonisti. --Alfio Quarello