Addio all'ingegner Pugliese Una vita di lavoro in Olivetti

IVREA Ha destato viva commozione in città la notizia dell'improvvisa morte dell'ingegner Alfredo Pugliese, avvenuta lo scorso sabato 27, all'ospedale di Ivrea dove era stato ricoverato per un malore.Pugliese era persona molto conosciuta per la sua lunga e importante carriera professionale in Olivetti e nella Cir di De Benedetti e, in anni più recenti, per l'essere stato tra i fondatori del Forum democratico del Canavese.«Avrebbe compiuto 89 anni il 30 dicembre prossimo: era nato, infatti, nel 1932, a Ivrea, dove ha sempre vissuto in via San Nazario - racconta la figlia Luisa, atleta di punta, negli anni '80 e '90 dell'Ivrea Canoa club -. Sarebbe dovuto andare a scuola nel 1938, ma, per via delle leggi razziali, fu costretto a studiare privatamente, cosa che fece sotto la guida della madre, riuscendo a iscriversi, nell'autunno del 1945, con quasi due anni di meno rispetto ai compagni, al liceo Botta. Quindi il Politecnico e la laurea in Ingegneria meccanica e l'immediata assunzione in Olivetti». «A 32 anni - continua la figlia - divenne dirigente e il suo percorso professionale nell'azienda eporediese lo vide ad Agliè, dove veniva prodotta la Lettera 22, quindi a San Bernardo, all'Ocn-Olivetti controllo numerico e alla Osai-Olivetti Sistemi per l'automazione industriale, una joint venture, sempre per il controllo numerico, tra l'Olivetti e un'azienda americana. Successivamente fu in Eleprint e direttore di varie società del gruppo fino a quando, a 58 anni, andò in pensione dall'Olivetti. Subito dopo, Carlo De Benedetti lo volle in una società del gruppo Cir, che produceva marmitte catalitiche, dove rimase tre anni, dividendosi tra Modena e Parigi». Ritiratosi definitivamente dal lavoro, Alfredo Pugliese, ritenendo fosse giusto che una persona, nell'arco della vita, dedicasse parte del proprio tempo alla cosa pubblica, scese in campo alle amministrative del 1994, con Giovanni Maggia, e fu nominato vicesindaco e assessore alle Finanze. È degli anni '80, invece, l'impegno volontario nell'Ivrea Canoa club che «lo ricorda con affetto per la stretta collaborazione e per essere stato, con i tecnici del suo ufficio in Olivetti, il primo in Italia a pensare a una gestione informatica delle gare di slalom». Fu anche tra i fondatori del Forum democratico del Canavese e, con stima e apprezzamento per la rettitudine, la preparazione e il lavoro svolto, lo ricordano l'attuale presidente, Franco Restivo, e tutti i soci. «Era una persona estremamente brillante e dinamica. - conclude la figlia -. È stato un punto di riferimento per tantissime persone. In famiglia e fuori». Oltre alla figlia Luisa, Pugliese lascia il figlio Livio e la moglie. I suoi funerali si sono svolti ieri, martedì 30, al cimitero ebraico di Ivrea. --Franco Farnè