L'operazione campanili settecenteschi va a segno Restauri al capolinea

SETTIMO VITTONE Lavori eseguiti in economia dal Comune di Settimo Vittone che ha investito 43mila euro (di questi 12mila derivano da un contributo del comitato di Cornaley). «Gli interventi di restauro - sottolinea la sindaca Sabrina Noro - hanno consentito di restituire alla comunità due pregevoli testimonianze artistiche che necessitavano di lavori di pulizia e consolidamento. Il risultato finale è davvero notevole. L'opera di recupero più impegnativa, per una spesa di 33.100 euro ha interessato il campanile della chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice e San Sebastiano a Cornaley. Inoltre la suggestiva piazzetta su cui sorge il campanile è stata dotata di una nuova illuminazione monumentale». Il campanile, che sorge a circa 4 metri dalla chiesa affacciandosi sulla caratteristica piazzetta, risale alla metà del 1700. È una costruzione imponente con una base quadrangolare di 4 metri di lato e un'altezza di 29 metri. La sua particolarità è rappresentata dalla cuspide della guglia che non segue le forme classiche del luogo, ma che riprende il disegno di quelle presenti sul territorio della Valle d'Aosta, ed è ben visibile dal fondovalle. «Gli interventi - aggiunge Noro - sono stati molteplici, a partire dalla pulitura delle fasce marcapiano e delle pietre e dal ripristino della malta di calce che nel tempo la pioggia aveva asportato. I quattro quadranti in alto, che mostravano in alcuni punti distacchi di intonaco sono stati ripristinati così come i disegni dei numeri degli orologi. Sulla porta di accesso in legno, che mostrava forti strati di degrado soprattutto nella parte inferiore, si è operata una pulitura profonda con saponi neutri ed eseguito il completo restauro. Sono poi stati completamente puliti e consolidati gli elementi che compongono la balaustra in pietra all'ultimo piano. La croce in cima alla guglia è stata pulita e riposizionata. Internamente al campanile sono stati ripristinati e consolidati alcuni mattoni della scala che porta alla cella campanaria e rifatti alcuni elementi della balaustra in legno. Sono poi state sostituite le griglie antivolatili poste all'interno della muratura».La lavorazione più particolare ha coinvolto la guglia del campanile che presentava infiltrazioni nello strato di malta. Il progetto prevedeva di rivestire lo strato esterno della guglia con una copertura in lastre di rame completamente reversibile. «La ditta appaltatrice ha eseguito una lavorazione di precisione, rivestendo ognuno degli otto spicchi con delle piccole lamelle di rame saldate tra loro, che meglio seguono l'andamento curvilineo della guglia». L'intervento conservativo sul campanile della chiesa Santi Defendente ed Agata di Cesnola ha richiesto invece un investimento di 9.700 euro. --L.M.