Presepe dedicato ai migranti donato a Mimmo Lucano
PONT CANAVESE Sabato scorso, 20 novembre, un presepe speciale proveniente da Pont Canavese è arrivato in Calabria per essere donato a Mimmo Lucano, l'ex sindaco di Riace che a Natale lo esporrà nel "villaggio globale". È un presepe sottomarino, sul cui fondale si vede un canotto carico di profughi con vicino i personaggi della Natività. È stato realizzato dalla pontese Lorenza Aimone Querio, la quale da molti anni crea suggestivi presepi in vecchie radici di alberi che espone a Pont e altrove durante il periodo natalizio. un messaggio forte e chiaroQuest'anno ha voluto dedicarne uno ai tanti profughi annegati nel Mediterraneo, un'idea, dice, che aveva da tempo. Per farlo ha utilizzato un acquario contornato da vecchi legni, simbolo di barche sfasciate e distrutte, una foto del museo di Lanzarote che costituisce lo sfondo sottomarino e le statue della scultrice spagnola Montserrat Ribes Daviu. Un piccolo capolavoro molto apprezzato da Lucano, l'ex sindaco che ha fermato lo spopolamento del suo paese trasformando Riace nel villaggio globale, appunto, dove i migranti hanno trovato posto per vivere, nel "paese dell'accoglienza" portato ad esempio in tutta Europa. Ma poi, lo scorso mese di settembre, Lucano è stato condannato in primo grado, per truffa e altre accuse, a 13 anni e 2 mesi di carcere. Una condanna contro cui sono insorti in molti da ogni parte d'Italia e dall'estero, ritenendola esagerata e ingiusta, e contro cui i legali dell'accusato hanno fatto ricorso.«È sereno e confortato dalla solidarietà dimostrata da tante persone» rivela Lorenza Aimone Querio, che ha parlato con lui al telefono sabato pomeriggio. La creatrice del presepe,infatti, non ha consegnato personalmente il presepe a Mimmo Lucano, ma a portare fin laggiù questa fragile creazione artistica sono stati i suoi amici Marcello Donati e Claudio Maneri, presidente della fondazione Butterfly onlus che da decenni si occupa di aiutare persone in difficoltà in tutto il mondo. un simbolo di fratellanza«Gesù si è incarnato per tutti, di là di ogni religione, cultura, razza - affermano i suoi amici - . L'autrice ha voluto, con questa opera, dar vita alla sua presenza anche in fondo al mare, proprio in compagnia dei più miseri e derelitti, dando così un segno importante al vero significato del Natale, oggi dedicato soprattutto al consumismo e allo spreco. A chi donare questo simbolo di fratellanza e di sincero cordoglio per coloro che, alla ricerca di una vita migliore, alla quale tutti hanno diritto ad aspirare, hanno visto infrangersi i loro sogni e le loro speranze fra le onde del Mediterraneo ? Senza alcuna esitazione, insieme a lei, abbiamo pensato a Mimmo Lucano, una persona straordinaria che incarna e concretizza i principi di giustizia, tolleranza e amore per il prossimo rappresentando, soprattutto in questo suo difficile momento, il simbolo dell'impegno che ogni uomo dovrebbe sentire nella profondità della propria coscienza, a dispetto dell'egoismo, della cupidigia, della paura e anche della legge, quando necessario». --ornella de paoli