Pedemontana del Canavese Venti sindaci: «Si realizzi»
Mauro Michelotti / salassaLa Pedemontana del Canavese non è in discussione. L'opera va fatta perchè ritenuta indispensabile, l'hanno ribadito con forza venti rappresentanti di altrettanti Comuni del Canavese che giovedì hanno partecipato ad un incontro in Regione alla presenza degli assessori Andrea Tronzano, Maurizio Marrone e del consigliere Mauro Fava. Gli amministratori locali, molti dei quali sindaci dei Comuni interessati, hanno consegnato alla Regione e all'assessore competente Marco Gabusi (assente per impegni istituzionali già precedentemente fissati) una lettera firmata da tutti nella quale si chiede alla Regione di proseguire e accelerare l'iter di aggiornamento del progetto definitivo per dare corso a un'opera pubblica strategica di cui si parla da almenp vent'anni. Non è più tempo di tergiversare, dunque, è il messaggio inviato, anche se non mancano posizioni critiche, in merito, come evidenziato ancora recentemente dalla Coldiretti che ha fatto sue le istanze di una ventina di aziende agricole del territorio, contrarie a quello che viene definito senza mezzi termini un inutile consumo del suolo.le attese del settore produttivo«Non dare conto alle istanze portate avanti dalle pubbliche amministrazioni che si sono battute in questi ultimi anni per migliorare una viabilità a supporto del tessuto imprenditoriale e della vita quotidiana dei cittadini di quei territori sarebbe un errore imperdonabile - rimarca l'assessore allo Sviluppo delle attività produttive, Andrea Tronzano - . Una volta che si sceglie un percorso, dopo averlo lungamente discusso e aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni bisogna portarlo a compimento. Un atto dovuto nei confronti di un territorio che da troppo tempo sta aspettando».«Non permetteremo che il Canavese venga dimenticato - aggiunge l'assessore alla Semplificazione, Maurizio Marrone - . Come Regione abbiamo compiuto tutti i passi necessari per l'inizio dei lavori, adesso ci aspettiamo che Roma faccia la sua parte. La Pedemontana è un'opera strategica per il territorio, specialmente ora che nel Canavese il settore industriale dello stampaggio sta divenendo una realtà manifatturiera in pieno rilancio, che merita con questa infrastruttura il massimo supporto logistico».già finanziata la progettazione«Siamo partiti a inizio mandato con l'idea di puntare su alcune opere strategiche, la Lombardore - Salassa è stata segnalata dalla Città metropolitana come una delle opere strategiche e delle più importanti, tant'è vero che abbiamo finanziato la progettazione e stiamo cercando i fondi per realizzarla - conferma l'assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi - . Non ci deve essere alcun indugio, dopo tanti anni di parole abbiamo voglia di realizzarla davvero». «Stiamo seguendo il percorso migliore per arrivare al risultato che ci interessa, ossia la realizzazione dell'opera, in tempi ragionevolmente brevi» spiega il consigliere regionale Mauro Fava. Anche la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa di Ivrea e Canavese ribadisce la necessità di portare a compimento il progetto della Lombardore - Salassa per dare finalmente risposte concrete al problema della viabilità nella importante zona produttiva della meccanica e dello stampaggio dell'Alto Canavese che conta circa 350 aziende con circa 5000 occupati e che si sta sviluppando con investimenti e incremento delle assunzioni. «Abbiamo sottolineato il nostro sostegno alle 20 amministrazioni locali rappresentate da Maurizio Giacoletto e dal sindaco di Front, Andrea Perino, che è frutto di una costante collaborazione tra enti locali e associazioni datoriali del settore produttivo tra cui Unisa, rappresentata nella riunione da Fabrizio Rosboch, e Confindustria Canavese - osserva il presidente di Cna, Nicola Ziano - . Ultimando l'ultimo tratto da Salassa a Lombardore le imprese che intendono rimanere e crescere nella zona d'Italia dove è nato lo stampaggio a caldo e la lavorazione meccanica verrebero sostenute e agevolate, senza dimenticare che la nuova viabilità consentirebbe di spostare il traffico pesante dai centri abitati come Salassa, San Ponso, Front e Rivarossa, in cui esiste una criticità notevole per via delle numerose strettoie che sono spesso oggetto di rallentamenti e disagi continui del traffico e dei residenti». --