In paese tra vita e arte il culmine è Santa Liberata

colleretto giacosaUna buona idea per una suggestiva escursione a Colleretto Giacosa, dove, in pochi passi, è consentito risalire a storie, opere e personaggi di importanza nazionale e internazionale. Il Comune ha da tempo realizzato il grazioso percorso "Sui passi di Giuseppe Giacosa", fra sagome di amici e artisti sulle quali si leggono brani di loro corrispondenze con il poeta. Chi percorre la stradina della Monia verso la casa del poeta si trova in compagnia di Giacomo Puccini, Eleonora Duse, Gabriele D'Annunzio, Sarah Bernhardt, Arrigo Boito, Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, Giovanni Verga e naturalmente Giuseppe Giacosa che dà il benvenuto a inizio percorso. Casa Giacosa è assai vicina: modesta abitazione rustica pervenuta in successione a Guido Giacosa, padre di Giuseppe, venne in seguito ampliata e soprelevata a tre piani, aperti in una doppia loggia, come un soleggiato belvedere sull'anfiteatro morenico. La casa, con il suo ampio giardino di piante secolari, era ormai "La grande arca", come la definì il poeta Francesco Pastonchi nel 1903: luogo di ritrovo di scrittori e artisti illustri che si riunivano attorno al carisma umano e letterario di Giuseppe Giacosa. Il sentiero consente di raggiungere anche la chiesetta di Santa Liberata che si affaccia sul paese. Edificata sull'antica cappella di Santa Croce, di cui si parla già nel 1329, e poi caduta in rovina, venne rifatta a inizio Ottocento e dotata di un'ampia sacrestia, usata come abitazione di eremiti che ne furono i custodi-sacrestani. Oggi fa capolino tra vigneti e piccoli boschetti di acacia, sotto la strada provinciale che unisce Ivrea a Castellamonte. --