La sagra del cavolo verza compie 25 anni e si rilancia
MONTALTO DORA«Nata in uno spirito di conservazione della memoria, a 25 anni dalla prima edizione, la sagra del cavolo verza di Montalto Dora è cresciuta creando sinergie sul territorio e portando visibilità e sviluppo economico». Si è aperta sabato scorso nella sala consiliare, con l'incipit del sindaco Renzo Galletto, la conferenza stampa di presentazione dell'evento, in programma sabato 20 e domenica 21 novembre: due giorni intensi per una manifestazione sostenibile, che si annuncia sicura, interessante e spettacolare, costruita su un fil rouge con il passato che non può disconnettersi, ma con la novità della prima edizione del palio dei Comuni: una gara di attacchi (carrozze sportive trainate da due cavalli con un conduttore) con la partecipazione di 16 Comuni del Canavese, rimasta al palo per due anni: nel 2019, a causa del maltempo e l'anno dopo per la pandemia. Raccontare e soprattutto trasmettere un'emozione non è compito facile. Ci prova, anzi ci riprova, il sindaco di Montalto Dora Renzo Galletto con il suo esecutivo. E non rinuncia all'essenza della sagra, nata per la promozione del cavolo verza, uno dei prodotti dell'eccellenza canavesana, ma gli cuce intorno un contesto legato ad un 'altra tradizione del territorio: la cultura del cavallo. Che non ruba la scena al cavolo, ma che aumenta la capacità d'attrazione della sagra e che riprende il filo della sinergia con i Comuni canavesani, nato per la Notte delle lanterne, evento poi sospeso per questioni di sicurezza. Sabato 20 e domenica 21 quindi l'evento si sdoppia: da una parte l'esposizione ed il concorso del cavolo verza e la grande fiera sviluppata in tre categorie commerciali (gusto, artigianato e bancarelle) nell'area di fronte all'anfiteatro Angelo Burbatti, dove anni fa si svolgeva il mercato dell'antiquariato, diventata più grande, fino ad occupare una superficie di 7 mila mq, grazie alla disponibilità di nuovi terreni intorno alla chiesa. Dall'altra, nell'arena poco distante, il palio dei Comuni. «La spettacolarità degli ambienti naturali, l'enogastronomia di eccellenza, l'ingegno artigianale, ed infine la valorizzazione della tradizione della cultura del cavallo -sottolinea Galletto - devono essere i nostri messaggi subliminali in funzione di una valorizzazione di un patrimonio di esperienze che ci rende orgogliosi della nostra terra. La sagra del cavolo verza ne diventa il contenitore». E quindi spazio alle Pro loco e alle associazioni sportive e culturali presenti non solo per il palio dei Comuni, ma con i loro stand. Si va in scena da sabato 20 alle 10 nelle sale del castello che ospitano un convegno dal titolo Gli eventi come strumento di rilancio del turismo locale in tempi di Covid. Lo scopo è di fornire indicazioni ad amministratori, Pro loco e associazioni per ripristinare un clima organizzativo condizionato dalle norme per il contenimento del Covid. Concluderà i lavori l'assessora regionale a cultura turismo e commercio Vittoria Poggio. --Lydia Massia