Le componenti scelgono Santi per il cda

IVREA Le componenti del Carnevale di Ivrea hanno dato vita all'associazione che le raccoglie tutte, come previsto dal nuovo statuto della fondazione organizzatrice. Nei giorni scorsi, i rappresentanti delle diverse realtà carnascialesche hanno deliberato il testo finale dello statuto associativo e, nel corso della stessa assemblea, nominato i primo vertici associativi: il presidente sarà Paolo Diane, affiancato dal vicepresidente Simone Lavezzo e con loro lavorerà, nel ruolo di segretario, Marco Nonni. Il nome di Guido Santi è stato invece presentato sulla scrivania del sindaco Stefano Sertoli quale delegato delle componenti in seno al Consiglio di amministrazione della Fondazione. La nuova associazione vedrà rappresentate tutte le componenti che, nell'arco dell'ultimo decennio, hanno collaborato con Fondazione: assieme alle tre realtà del "mondo battaglia delle arance" (aranceri a piedi, aranceri sui carri e cavallanti), ci sono i gruppi che sono presenti nella sfilata (Alfieri, Credendari, Pifferi e tamburi e Scorta d'onore della Mugnaia), le realtà "gastronomiche" (associazione delle fagiolate e Comitato della Croazia), gli ordini goliardici (Auc e Soas) e le altre realtà associative che, a vario titolo, partecipano alla manifestazione (associazione museo dello storico Carnevale di Ivrea, Circolo ufficiali Stato maggiore, Citoyens de la ville d'Ivrèe 1798, J'Amis ad piassa Granaja, associazione Vivandiere e Ordine della Mugnaia). I ruoli dirigenziali sono stati assegnati per creare equilibrio nel vertice associativo: Diane è espressione del Circolo ufficiali, Lavezzo degli Aranceri sui Carri, mentre Nonni fa parte delle Fagiolate. La nomina di Paolo Diane, 56 anni, alla guida della neonata associazione è stata un passo naturale: figlio di Riccardo, storica "braja bianca", Ufficiale dello Stato maggiore fin dal 2000, ha poi concluso la sua carriera in divisa rivestendo i panni di Aiutante di campo nel quinquennio 2012-2016. Nel 2015 è stato anche "facente funzioni" del Generale, in occasione dell'indisposizione che ha impedito a Pigi Percivalle, Generale di quella edizione di partecipare ad alcuni momenti della festa. Smessa la divisa, è stato attivo all'interno del Circolo ufficiali e del Comitato delle componenti, partecipando anche alle sedute del cda di Fondazione, con il ruolo di auditore, fino a che questo ruolo non è stato eliminato. «La costituzione in associazione delle componenti - afferma Diane - è un passo importante per la crescita del gruppo che si è creato nel corso degli anni, capace di trovare un'unità di intenti e di obiettivi e di superare le inevitabili differenti esigenze».Con la nomina di Santi, invece, si chiude il lungo percorso che ha portato al rinnovo dei vertici di Fondazione: il delegato delle Componenti lavorerà al fianco del presidente Piero Gillardi e del tre rappresentanti di nomina politica, i confermati Paolo Cafasso e Marina Zannini e la new entry Pino Esposito.Santi, 49 anni, è presidente dei Mercenari e dell'associazione Aranceri a piedi: una chiarissima impronta "arancera" che però non ha creato problemi alle componenti nel momento dell'elezione: il neo delegato ha dimostrato, nel corso degli anni, la sua capacità di ragionare all'interno del comitato non come rappresentante di una parte della manifestazione, ma con una visione d'insieme della festa, senza mai far prevalere gli interessi della battaglia. Ora, per la nuova associazione e per il nuovo delegato, si presenta il tema caldo di queste settimane: il destino dell'edizione 2022 del Carnevale. A giorni Gillardi dovrebbe convocare tutte le realtà coinvolte, a vario titolo, nell'organizzazione, per presentare loro i riscontri degli incontri che sono già avvenuti con le autorità. Capendo quali potranno essere i limiti e i vincoli imposti, si potrà capire quali sono i margini per la realizzazione del prossimo Carnevale. Margini che, a oggi, appaiono molto ridotti. --Federico Bona