L'opera di Roberto Crippa in mostra fino a dicembre «È un sole di luce»
BIELLA"E luce fu" è il titolo dell'opera realizzata negli anni '70 dall'artista milanese Roberto Crippa (1921-1972), esposta fino al 12 dicembre prossimo nella cattedrale di Santo Stefano, a Biella, nell'ambito del progetto "Sia Luce. Un percorso tra arte e spiritualità", a cura di Irene Finiguerra. Prestito del museo San Fedele di Milano, l'opera, tecnica mista su tavola (raggiera ottocentesca in legno dorato, acrilico, sughero e amiantite), rappresenta un sole dorato circondato da una serie regolare di raggi e destinato a contenere l'ostia consacrata per l'adorazione dei fedeli. «È un sole di luce, -spiega la curatrice- di rivelazione, che riempie lo spazio del quadro dove l'artista interviene con diversi materiali come sughero, amiantite, acrilici colorati. Quell'ostensorio, collocato su un fondo nero e grigio sembra squarciare le tenebre del peccato per irradiare i fedeli di luce».Sia luce è un progetto che mette al centro del suo interesse il complesso della cattedrale di Biella, come fulcro della spiritualità della città e del suo territorio. Ed è un'occasione per approfondire la conoscenza della chiesa e di tutto il complesso di affaccio su piazza Duomo e insieme imparare ad amare l'architettura sacra che si è sviluppato in quel contesto nel corso dei secoli, recuperando l'identità della storia locale che si è coagulata intorno a questi siti. Una periodica esposizione di opere d'arte contemporanee legate al tema del sacro consentono di integrare e far dialogare i beni artistici che la Cattedrale o il Battistero custodiscono con un linguaggio nuovo e accattivante. Dall'ottobre del 2019, Sia luce ha portato al Duomo di Biella artisti contemporanei di respiro internazionale con le loro rispettive opere. --F.F.