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ivreaI disagi sui bus Gtt non risparmiano neanche i professori. Sara Paradiso è un'insegnante dell'Aldo Moro di Rivarolo che abita a Ivrea. «L'altro giorno - spiega -, è successa una cosa che purtroppo si sta ripetendo spesso. L'autobus non si è fermato, nonostante avessimo segnalato la nostra presenza e l'intenzione di prenderlo in fermata. Non è la prima volta che accade, da metà settembre sarà successo già cinque o sei volte».La fermata è quella più vicina al Moro in cui per comodità aspettano il pullman studenti e insegnanti. Altri invece arrivano a piedi fino al capolinea della stazione. Fatto sta che chi perde quella corsa, poi, resta in strada dalle 13.30, orario in cui dovrebbe passare la prima, fino alle 14.30. E se il disagio è grave per uno studente, lo è anche per un lavoratore che dopo una mattinata intensa, sogna solo di rincasare.«Non si tratta di un pullman pieno - spiega ancora Paradiso -. La corsa in quella direzione non è particolarmente trafficata. Il problema è che spesso salta, oppure tira dritto. Io tra l'altro ho fatto l'abbonamento mensile che costa 57,50 euro». Paradiso non è certo l'unica a lamentare dei disagi per quanto riguarda le corse saltate dei bus. Il consigliere di Pavone Canavese Andrea Occleppo ha recentemente deciso di portare i disservizi sulle scrivanie dei pm della procura di Ivrea con un esposto, che sarà curato dall'avvocato Alberto Bazzani. Toccherà ai magistrati, poi, ravvisare se sussistano eventuali profili di reato. Occleppo si è dato un programma preciso, che ha pubblicato sul gruppo Facebook "Utenti Gtt cornuti e mazziati". «Ho creato un indirizzo mail dedicato che è: espostogtt@libero.it - scrive -. Chi volesse aderire alla presentazione dell'esposto è pregato di inviare entro il 15 novembre i propri dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita) ed il proprio Comune di residenza. Si precisa che i dati personali forniti saranno esclusivamente comunicati al legale incaricato per la redazione dell'esposto e del relativo mandato difensivo». L'avvocato Bazzani ha spiegato l'obiettivo dell'esposto. «Al momento - spiega - stiamo raccogliendo le procure e il materiale relativo ai disservizi. L'obiettivo è segnalarlo all'autorità giudiziaria, visto che se ne parla molto ma non c'è stato mai un riscontro. A loro poi spetterà il compito di capire se ci sono profili di reato. Sicuramente ne uscirà fuori un documento che censisce nel dettaglio tutte le corse saltate nell'ultimo periodo». --a.s.