12 strade da rifare a Bollengo Subito lavori per 160mila euro
BOLLENGO Le cascine sparse nella collina della Serra di Bollengo continuano a essere oggetto di ristrutturazioni e quindi dell'arrivo di nuovi residenti che nei prossimi giorni potranno godersi la visione del documentario realizzato dalla troupe di Piccola grande Italia TV, già distribuito a livello nazionale lo scorso 3 ottobre.Dopo la festività di Ognissanti, il sindaco Luigi Ricca organizzerà una presentazione pubblica nella sala della Nuova Torre per condividere con i cittadini una suggestiva sintesi per immagini e dialoghi sul passato e sul futuro del paese, nato, poco prima del mille, dall'unione di tre borghi agricoli: Perno, Pessano e Castellazzo e ricca di testimonianze storiche. Tra queste il famoso Ciucarun, il campanile, sopravvissuto alla distruzione della chiesa romanica di Perno e l'Avel, che invece pochi conoscono. Si tratta un masso scavato che restituisce la forma di un sarcofago in pietra di epoca romana. Per il sindaco Ricca «oggi Bollengo è un paese con grandi orizzonti» sotto il profilo dello sviluppo economico e della residenzialità.Vanno quindi nella direzione di valorizzare il paesaggio e migliorare i servizi ai residenti gli interventi contenuti nel nuovo programma di mandato. Si comincia con la sistemazione di una dozzina di strade comunali nel centro e di altre che s'inerpicano nella collina e che con il passare degli anni, le piogge e il traffico hanno l'asfalto dissestato. I lavori, divisi in due lotti, sono in corso, con un investimento complessivo di circa 160mila euro. Si interviene in strada Isola larga, in via Rialetto, compreso il piazzale, via Casalina, fino alla cascina Bose, via Albiano, le strade Giacotino, San Martino, Broglina, Bredda, e Palazzo. In strada Bredda e in via Delle Vigne, inoltre l'amministrazione comunale aveva fissato un limite di velocità a 30 km orari. «In quelle due vie - ricorda il sindaco Luigi Ricca - la circolazione stradale era diventata un pericolo in quanto, nonostante la strada sia a una corsia in un tratto piuttosto ripido e con una visuale ridotta, i veicoli procedevano a una velocità eccessiva. Ecco la necessità di fissare un limite per garantire l'incolumità dei residenti e degli altri utenti della strada». --l.m.