Ivrea, campionato di vertice ma costretta ancora all'esilio
ivreaSe il Quincinetto Tavagnasco è la vera sorpresa del campionato (a quando cominciare a far punti pesanti in casa darebbero ulteriore forza al, fin qui, strepitoso campionato dei nerostellati?) la conferma è invece rappresentata dall'Ivrea. Dopo l'incerto inizio, sconfitta a Charvensod e pareggio interno col Volpiano, Ivrea ha innestato la sesta scalando man mano una classifica che adesso la vede a quattro punti dal primo posto, ma con una partita in meno rispetto alla capolista Lascaris e quindi, in linea teorica, ad un solo punto di distacco dalla vetta. La trasferta di domenica prossima a San Mauro, squadra che la appaia in classifica ma sempre con una gara giocata in più, sarà la classica cartina di tornasole per verificare le ambizioni della società arancione che rispetto alle altre prime della classe denota soltanto una certa qual difficoltà ad andare a rete. Ma questa non è la sola difficoltà che gli arancioni incontrano sulla loro strada. E' bene ricordare che fin dalla scorsa stagione, abortita anzitempo causa pandemia da Covid, l'Ivrea non gioca nel suo stadio e cioè il Pistoni a causa delle migliorie da apportare all'impianto eporediese per renderlo agibile e quindi fruibile. Così l'Ivrea calcio nel frattempo, per le partite di campionato e Coppa Italia, è costretta ad affittare strutture sportive esterne, come quelle di Bollengo ed Albiano, con conseguente esborso di denaro. In tanti sulle tribune del Gaglione di Bollengo in occasione della partita (in totale un centinaio i presenti) che ha visto gli arancioni affrontare l'Alpignano, hanno storto il naso alla notizia che l'amministrazione comunale eporediese abbia rivolto la propria attenzione all'impianto del rugby, "dimenticandosi" del Pistoni. In realtà le cose non stanno proprio così, come spiega chiaramente il direttore sportivo degli arancioni Alessandro Barcaro: «Spiace, per tutta una serie di motivi, non giocare nel nostro stadio ma devo francamente ammettere che l'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Stefano Sertoli ed il dirigente dell'ufficio tecnico Igor Nolesio sta facendo di tutto per permetterci di ritornare al più presto nella nostra casa. Già sono stati completati alcuni lavori - continua il dirigente arancione - come la copertura della tribuna dove è stata rimossa la copertura di amianto e sostituita con materiale a norma. Lo stesso dicasi per quel che riguarda l'impianto idrico e sanitario oltre alla sistemazione delle vie di fuga. Resta da mettere a norma l'impianto elettrico. Sono in costante contatto con l'amministrazione e l'Ufficio tecnico, ci sentiamo praticamente tutte le settimane - conclude Barcaro - Da parte loro stanno operando alacremente per ultimare i lavori al più presto perché è loro intenzione farci ritornare al Pistoni in tempi brevi. Tenendo presente che la Commissione di vigilanza, che deve dare l'ok all'agibilità, si riunisce una volta al mese». Quantificare questi tempi brevi però non è facile. La speranza degli sportivi e dei supporter eporediesi, oltre che quella della dirigenza, è di rivedere le maglie arancioni sul prato del Pistoni nei primi mesi del prossimo anno. --alfio quarello