Restivo eletto nuovo presidente del Forum democratico
IVREA Nuovo presidente per il Forum democratico del Canavese. Si tratta dell'ingegner Franco Restivo, eletto dal direttivo, la scorsa domenica 17, che ricoprirà tale carica, dilatando certamente il successo delle due decennali presidenze, rispettivamente di Tullio Lembo, al quale è stato intitolato il Forum, e di Aldo Gandolfi, scomparso il mese scorso. «Sarà un compito non facile - ha scritto il neopresidente in un messaggio indirizzato ai soci - ma mi impegnerò in ogni modo e con determinazione per mantenere, e se possibile rafforzare, i valori di laicità, democrazia e libertà individuali che hanno sempre guidato il nostro lavoro e il nostro impegno».«L'attenzione - ha evidenziato - continuerà ad essere rivolta ai grandi temi relativi alla politica, all'economia, alla società, alla cultura, all'ambiente e all'etica. Il nostro obiettivo sarà sempre quello di proporre incontri di alto livello che ci aiutino a comprendere e interpretare la complessità delle trasformazioni che, anche in conseguenza della pandemia, stanno caratterizzando in modo trasversale la vita di tutti noi». «Il Forum, -ha aggiunto- come tutte le organizzazioni, dovrà compiere anche uno sforzo per rinnovarsi. In quest'ottica, uno degli obiettivi sarà quello di lavorare per ampliare il numero di soci e fare entrare così nuove energie e dare a tutti noi nuove occasioni di confronto e crescita». Restivo ha concluso dicendosi certo che, con il contributo di tutti, si lavorerà «perché la ragione prevalga sempre sulla banalizzazione e sulla superficialità». Ottantacinque anni per pura convenzione anagrafica, Restivo si laurea in Ingegneria nel 1962 ed è immediatamente assunto in Olivetti dove inizia la carriera come progettista nell'Ufficio progetti Telecomunicazioni, alle dipendenze dell'ingegner Arnaldo Pasini. Dopo sette anni è a Scarmagno, impegnato nell'operazione di unificazione delle elettroniche condotta dall'ingegner Umberto Gribaudo e, dopo l'uscita di questi, ne eredita l'incarico di controllo delle produzioni estere. Dedicandosi, quindi, alla vendita di know how di prodotti Olivetti, sigla diversi contratti importanti: con l'ex Ddr, per la produzione della Lettera 36, poi con la Jugoslavia e, dopo una trattativa di cinque anni, con la Russia. Negli anni 2000, lasciata la Olivetti, Restivo fonda la Frest Engineering, per la quale riprende i contatti con la Russia e inizia a lavorare con l'Ucraina nel campo dell'agricoltura, esportando macchine italiane per l'agricoltura orticola. Il resto è storia d'oggi. --FRANCO FARNÈ