Strage sull'aereo privato precipitato su Milano Otto morti, due italiani
Monica Serra / milanoQualche istante prima l'ultimo contatto con la torre di controllo dell'aeroporto di Linate: «Siete fuori dalla rotta». La risposta sarebbe stata: «Lo abbiamo fatto per evitare il maltempo». Poi la caduta col muso a picco su un palazzo dell'Atm a poche centinaia di metri dal capolinea della metropolitana di San Donato, estrema periferia sud di Milano, e da un grande deposito di carburante. L'esplosione, le fiamme, il caos, i soccorsi, i vigili del fuoco. Sui prati, tutto intorno, per oltre duecentocinquanta metri restano soltanto piccoli indizi della vita delle otto persone (tra cui un bimbo di venti mesi) che erano a bordo: un documento d'identità, un passaporto, il manico di una valigia. Che cosa sia veramente successo sul Pilatus Pc-12 partito da Linate alle 13.04 di ieri diretto a Olbia, e precipitato meno di quattro minuti più tardi, lo potrà raccontare solo la scatola nera sequestrata dalla polizia. Era sotto un cumulo di macerie su una stradina a dieci metri dalla palazzina dell'Atm vuota e in ristrutturazione. Sul tetto un cratere con un raggio di un paio di metri, sulla fiancata l'enorme squarcio provocato dall'ala e dal fuoco. Alla guida dell'aereo, comprato in Svizzera nel 2015, c'era il proprietario, il magnate romeno Dan Petrescu, 67 anni: un imprenditore immobiliare di successo, uno degli uomini più ricchi del Paese, proprietario di ipermercati e gallerie commerciali (Metro e Real) che, come gli altri componenti della sua famiglia, aveva anche cittadinanza tedesca. Con lui, a bordo, la moglie Regina Dorotea Balzat, 65 anni, il figlio Dan Stefan, 30 anni, e un amico del figlio, Julien Brossard, canadese di 36 anni. Ma anche un giovane italiano: Filippo Nascimbene, 33 anni, nato a Pavia e cresciuto a Casale Monferrato, manager a Milano nella Start Hub consulting, con tutta la sua famiglia: la moglie Claire Alexandrescou, 34 anni, il figlioletto Raphael, di venti mesi appena, e la suocera Miruna Anca Wanda Lozinschi, 65 anni, con passaporto francese. Mentre ancora la Polaria cercava di risalire ai nomi di tutte le vittime, è stato Cesare Nascimbene a chiamare il 112 in lacrime per comunicare che su quell'aereo c'era il fratello con il nipote. Pilota e passeggeri erano diretti a Olbia dove il ricco imprenditore ha una casa e dove ad aspettarli c'era già l'anziana madre, di 98 anni. Erano partiti da Bucarest e si erano fermati a Milano, sembrerebbe per un battesimo, prima di volare in Sardegna. Quando il Pilatus è partito pioveva già da ore. Il mezzo ha sorvolato Segrate e l'idroscalo, seguendo la regolare rotta prevista, poi ha effettuato una strana manovra come per tornare indietro. La torre di controllo «lo ha seguito fino a un certo punto e dopo ha registrato un'anomalia nella traccia radar, ma dal velivolo non è partito alcun allarme», ha spiegato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, capo del pool Ambiente, salute e lavoro, che ha coordinato sul posto i primi accertamenti. Un testimone ha raccontato alla polizia: «Ho sentito uno strano rumore, mi sono voltato. Il motore era già in fiamme quando l'aereo è precipitato». Per questo gli investigatori pensano che l'ipotesi più probabile sia un'avaria del motore, ma è troppo presto per dirlo. La conferma si cercherà nei filmati raccolti dalle telecamere di videosorveglianza dell'Atm e del vicino parcheggio multipiano. Che, ovviamente, non sono puntate in alto e non riprendono l'intera dinamica dell'incidente. Solo gli ultimi venti metri percorsi dal velivolo a gran velocità, qualche frazione di un secondo. Quelle immagini saranno analizzate fotogramma per fotogramma, alla ricerca di qualsiasi elemento utile per ricostruire quel che è successo. Un fascicolo per disastro aereo è stato aperto senza indagati dai pm Mauro Clerici e Paolo Filippini, in attesa delle relazioni di polizia e vigili del fuoco. Fino a sera gli agenti della Scientifica hanno raccolto tutti i reperti. La conferma dell'identità delle otto vittime potrà arrivare soltanto dal loro Dna. --© RIPRODUZIONE RISERVATA