Progetto parcheggio Via libera a Lessolo

LESSOLO Manca solo un maxi posteggio per completare i servizi annessi alla casa di riposo Globo azzurro inaugurata a maggio. «Una necessità dettata - spiega la sindaca Elena Caffaro - dall'ampliamento della struttura che ha triplicato il numero degli ospiti. Di conseguenza è maggiore il numero dei parenti che vengono a far visita. In questi giorni abbiamo approvato il progetto dell'ingegner Gianluca Noascono, che comprende una relazione geologica, e passeremo alla fase dell'appalto». La spesa prevista è di 100mila euro, finanziati con avanzo di amministrazione, mentre il terreno era stato donato al Comune dalla Cm service che gestisce la rsa. Il Globo azzurro ora può ospitare 66 anziani, sia autosufficienti che non autosufficienti. Gli ultimi lavori avevano permesso di ampliare i due piani già esistenti, di creare un nuovo nucleo al piano terra, una nuova palestra e un nuovo ambulatorio per i residenti che conferma la sinergia stretta con l'amministrazione comunale. «La struttura è dotata di tutte le novità domotiche - aggiunge Caffaro - e di accorgimenti per l'ottimizzazione energetica». Nelle sue finalità il residence Globo azzurro vuole essere non solo una casa di riposo accogliente e familiare, ma un polo d'integrazione per la vita sociale del paese. In quest'ottica ospita l'ambulatorio di un medico di base, mentre la cucina al piano terreno prepara i pasti per gli ospiti e per la mensa delle scuole di Lessolo. La mensa è gestita però dalla Gmi, che sforna per gli alunni una media di 160 pasti al giorno con ingredienti bio e del territorio. E poi c'è la lunga storia del Globo azzurro, legata alla vita ed alle persone del paese: sono passati ormai parecchi decenni da quando Giovanni Battista Caffaro Allera donò la sua villa alla collettività affinché, dopo la scomparsa della sua vedova, essa divenisse una casa di riposo per i residenti di Lessolo. Per realizzare questo progetto, nacque la Fondazione Caffaro Allera che, anche grazie a donazioni raccolte dalla chiesa e dai cittadini, si proponeva di dare corpo all'iniziativa. Negli anni successivi, l'amministrazione comunale acquisì l'immobile e avviò un progetto per lo sviluppo di due lotti. Contestualmente, il lascito della professoressa Ornella Grange (circa 800mila euro) aveva permesso gli interventi determinanti per poter completare buona parte del progetto. --L.M.