Le storie dei ragazzi diventano un romanzo capace di far riflettere
CALUSO«Coinvolgente, semplice e capace di far riflettere». Così il presidente del Consorzio socio-assistenziale di Caluso, Savino Beiletti ha recensito il libro Un viaggio per sognare, mille sogni da vivere, scritto dai dieci ragazzi diversamente abili del progetto Abilito, aiutati da Ilario Blanchietti, che di mestiere fa lo scrittore e il regista. Lui ha raccolto le storie dei ragazzi e ne fatto un romanzo. Un lavoro a più mani quindi che racconta di due giovani e delle loro esperienze vissute tra la festa dell'uva di Caluso ed in giro per il mondo. «Abilito - ha aggiunto Beiletti non è solo un progetto, ma un gruppo di persone che insieme sviluppano idee incontrandosi due pomeriggi la settimana nella sede situata nella piazzetta interna di via Bettoja». Oltre al libro i ragazzi hanno realizzato anche un breve video proiettato durante la presentazione svoltasi lo scorso sabato nell'ambito della festa dell'uva Erbaluce di Caluso. «Il libro - ha detto il presidente del Ciss-ac - è frutto del laboratorio di scrittura nato dalla necessità di raccontarsi e rendere omaggio al territorio del Canavese. Il laboratorio è stato un percorso di creatività espressiva della durata di quindici incontri, svolti all'interno del parco Spurgazzi di Calusocon lo scrittore Blanchietti, il gruppo Abilito i responsabili di alcune associazioni del territorio, valorizzando nuovi legami che hanno permesso l'avvio di nuovi progetti inclusivi». Alla presentazione hanno partecipato anche i ragazzi dell'associazione Piccolo carro di Chiaverano con i prodotti gastronomici ed i lavori artigianali realizzati nei loro laboratori. Il progetto Abilito, decollato nel 2018, è un percorso di sviluppo di comunità per promuovere processi di cittadinanza attiva e pensato come spazio aperto di condivisione e di partecipazione, di parola e di ascolto, di incontro e di confronto. La progettazione del Ciss- ac legata a progetti di inclusione con il territorio, era partita con un budget pubblico iniziale di 70 mila euro l'anno per 5 anni, a cui verranno aggiunti contributi regionali, fondi europei ed altre risorse derivanti dal partenariato e da raccolte di fondi. Il primo passo era stata l'istruttoria pubblica con la richiesta delle manifestazioni d'interesse rivolte agli enti del terzo settore. Verrà poi costruito il tavolo di co-progettazione per arrivare all'individuazione di uno o più progetti in competizione tra loro con lo scopo di facilitare le relazioni tra le persone. --L.M.