L'addio della città ad Aldo Gandolfi «Maestro per molti»

IVREAÈ stata una breve quanto sentita cerimonia che ha richiamato in piazza di Città oltre un centinaio di persone, l'ultimo saluto ad Aldo Gandolfi, 86 anni, tenutosi in forma civile, di fronte municipio giovedì 23. «È difficile ricordare tutto quello che Aldo ha fatto - ha affermato il sindaco Stefano Sertoli -. Più di trent'anni in Olivetti, una splendida carriera professionale, un grande impegno anche nella formazione, nel confronto e nel dialogo, valori che ha portato avanti contemporaneamente e, soprattutto, successivamente, nella sua attività politica che lo ha visto consigliere e assessore regionale, consigliere comunale e deputato. Aldo ha avuto un ruolo primario in un partito che è stato molto importante, quello Repubblicano, ma quello vero, di Spadolini e di Visentini, un partito che ha avuto un ruolo fondamentale anche nella nostra città, nel nostro territorio e nell'Olivetti, e dei cui valori di democrazia, di confronto e di studio sempre rivolto anche verso le nuove generazioni lui è sempre stato espressione vivente». Gratitudine a Gandolfi ha espresso anche Liliane Barda, consigliera del Forum democratico del Canavese: «Aldo è stato il nostro presidente per 11 anni e ha dato molto a questa associazione, con generosità, inventiva, innovazione, sempre cercando la più alta qualità nelle attività che svolgevamo, con un lavoro meticoloso e curato nei dettagli». «Questa sua meticolosità - ha aggiunto Barda - rivelava, ogni tanto, un tratto un poco autoritario del suo carattere, che veniva compensato, però dall'autorevolezza dalla sua cultura, dalla sua esperienza, dalla sua conoscenza e dal suo rigore nel modo di lavorare. Noi l'abbiamo sempre seguito come fosse un maestro, l'abbiamo aiutato a sviluppare questa associazione che, nei suoi 11 anni di vita, ha organizzato oltre 120 incontri di grande qualità e rilievo».«Sono lieta del saluto della città a mio padre - ha commentato la figlia Roberta, a nome anche della sorella Vittoria -. Ivrea è la città in cui sono cresciuta e dove torno almeno una volta all'anno, ma è soprattutto il luogo in cui mio padre aveva scelto di vivere tutta la sua vita, dopo esservisi trasferito per lavorare all'Olivetti. La presenza, oggi, di tanti suoi amici e collaboratori mi fa percepire la bellezza di questo profondo senso di appartenenza che lo legava alla sua comunità». Anche Luca Spitale, segretario della sezione di Ivrea e Banchette del Pd, ed Emilio Torri, l'amico di una vita, hanno indirizzato a Gandolfi un ultimo saluto. --Franco Farnè