Il 26enne lotta tra la vita e la morte
calusoSta lottando con tutte le sue forze nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Chivasso Edoardo Signorino, 26 anni, agricoltore e coltivatore di uva residente a San Giusto Canavese, rimasto gravemente ferito nella rissa tra due gruppi di giovani ubriachi scoppiata nella notte tra sabato e domenica scorsi, nel centro di Caluso, intorno all'una e trenta, quando si era appena spenta l'eco della serata delle veje piole, evento folcloristico della Festa dell'uva Erbaluce.coma farmacologicoIl giovane viene ancora tenuto dai medici in coma farmacologico e la prognosi resta riservata. Ma la sua forte fibra fa ben sperare: quando è stato portato in ospedale a Chivasso aveva superato un arresto cardiaco. le indaginiChi gli ha sbattuto la testa contro il muro per poi prenderlo a calci in faccia avrebbe potuto ucciderlo. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Daniele Iavarone, ma al momento la procura di Ivrea non si sbottona sulla dinamica, in attesa di valutare a fondo i fatti e di capire se Signorino si sveglierà. I carabinieri di Caluso stanno stringendo il cerchio, però, nei confronti dell'esecutore materiale del pestaggio. Che potrebbe essere uno solo. E che ovviamente faceva parte del gruppo rivale composto da cinque ragazzi, tutti residenti a Nichelino. Erano tre invece quelli del gruppetto del quale faceva parte Edoardo, residenti a San Giusto e Palazzo Canavese Tutti e otto, con un'età compresa tra i 20 e i 27 anni, per il momento risultano indagati per rissa aggravata. Senza il rapido intervento dei carabinieri, che erano ancora in forze nella città del vino per il servizio di ordine pubblico insieme agli uomini del battaglione di Moncalieri, il gruppetto di Nichelino sarebbe fuggito dopo aver preso l'autobus in corso Torino. Invece i cinque sono stati bloccati con addosso ancora i segni inequivocabili della rissa appena avvenuta. le telecamereSecondo una prima ricostruzione, resa possibile dalle immagini delle telecamere del servizio di videosorveglianza della tabaccheria Giacometto, dove la rissa ha avuto inizio, i due gruppi, quello composto da ragazzi di San Giusto e di Palazzo e quello di Nichelino non si conoscono tra loro: in comune hanno solo qualche bicchiere di troppo bevuto facendo varie tappe nelle piole. Si ritrovano verso l'una e trenta in via Bettoja: un componente del gruppo di San Giusto per reagire ad una provocazione avrebbe tirato uno schiaffo ad un ragazzo di Nichelino. I due gruppi s'inseguono lungo via Bettoja. Arrivati di fronte alla tabaccheria cominciano, purtroppo, ad alzare le mani. calmava gli animiDalle immagini si vede chiaramente Edoardo Signorino, che tenta di calmare gli animi. Si spostano in via Morteo, a lato della tabaccheria. E qui avviene l'aggressione al giovane agricoltore: una violenza cieca, senza pietà e per futili motivi, probabilmente riconducibile all'abuso di alcol. Poi la fuga, mentre Edoardo Signorino rimane a terra con il volto sfigurato. Dalla tabaccheria esce la sorella della titolare che è medico legale. È lei a praticargli il massaggio cardiaco mentre arrivano i carabinieri che si mettono all'inseguimento. Signorino è poi stato intubato dall'equipe medica della Tango dei Volontari del soccorso Canavese sud di Caluso, presenti nella postazione in via Roma a pochi metri dalla rissa, e portato in ospedale a Chivasso in gravissime condizioni. --Lydia Massia