Statua lignea di autore valdostano Nel santuario il museo del Tesoro
BIELLA All'interno del sacello, nel cuore spirituale del santuario ovvero la basilica antica, è custodita la statua della Madonna nera, realizzata in legno di cirmolo dallo scalpello di uno scultore valdostano nel XIII secolo. Una statua famosissima che tutti conoscono, circa la quale si è notato, nel tempo, che non presenta né tarlature, né segni di logoramento e che sui volti della Vergine e del Bambino, a differenza delle altre parti, non si ferma mai la polvere. Nella quarta delle quattro sale che compongono, al santuario, il museo dei Tesori (dal quale si accede, tra l'altro, agli appartamenti reali dei Savoia) sono presenti i gioielli che hanno adornato la statua in occasione delle incoronazioni centenarie. Tra questi, spiccano: la corona a due ordini in oro, argento, diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri, ametiste, quarzo e smalto, realizzata dal gioielliere torinese Bertollero, su disegno attribuito a Filippo Juvarra, e utilizzata per l'incoronazione del 1720: la corona a due ordini con croce in smeraldi utilizzata per la quarta incoronazione, nel 1920 (la croce in smeraldi apparteneva, originariamente, alla corona del 1720); la corona del Bambin Gesù, in oro, argento, diamanti, ametiste, cristalli di rocca e paste vitree, donata dal re Vittorio Emanuele I duca di Savoia, nell'agosto 1820, in occasione della visita per la terza incoronazione (tale coroncina rimase sul capo del Bambino fino al 1972). Nel Tesoro del santuario di Oropa anche il medaglione in oro, ametista e smalti, donato da Pio IX a Maria Clotilde di Savoia, in occasione delle sue nozze con il principe Gerolamo Napoleone, nel 1859. Fu posto sulla statua della Madonna nera nell'agosto del 1859, dal vescovo di Biella, Giovanni Andrea Masera che, a sua volta, lo aveva ricevuto in dono dalla stessa principessa. --F. F.