Il cantiere infinito della Smat «E noi restiamo senz'acqua»
Mauro Giubellini / IVREA«Forse stanno cercando il petrolio». Hanno perso la pazienza ma non ancora l'ironia i residenti di via dei Cappuccini che da oltre un mese sono ostaggio di un cantiere della Smat. «Un cantiere infinito - segnalano gli abitanti - posano i tubi al mattino e li tolgono la sera. Una sorta di tela di Penelope idrica. Perché altrimenti non si spiegherebbero questi tempi biblici per sostituire un tratto di tubatura».Dalla Smat non forniscono risposte specifiche e si limitano a dire che «fare gli allacciamenti per un'intera via non è un'operazione che si conclude in 24 ore». Ma le proteste salgono come le temperature di questo torrido agosto soprattutto quando, tra un allacciamento e l'altro, decine di famiglie alloggiate nel tratto in cui corso Massimo d'Azeglio diventa Corso Vercelli non vedono scendere l'acqua dai rubinetti.«E puntualmente non c'è mai segno di un avviso, un volantino, un cartello», spiega un cittadino che da qualche giorno accarezza l'idea «di dar vita ad una petizione da spedire in Comune».Comune che, a differenza della Smat risponde tempestivamente e senza cercare scuse: «Ivrea, in questi giorni, è un cantiere a cielo aperto - attacca deciso Michele Cafarelli che detiene le deleghe ad arredo urbano, edilizia privata, lavori pubblici, manutenzioni, sicurezza e difesa del suolo e urbanistica - Mi assicurano che entro questa mattina (venerdì 20, ndr) il cantiere sarà chiuso e poi toccherà alla riasfaltatura mentre il tratto che va dalla piscina verso il campo sportivo, lungo il naviglio (e che conta decisamente meno utenze) sarà oggetto d'intervento in autunno. La viabilità tra corso D'Azeglio e Vercelli e via Cappuccini sarà immediatamente ripristinata». --