Minacciati da un cliente senza Green pass Per il resto in Canavese regole rispettate

Mauro Giubellini / IVREANon è stato servito perché sprovvisto di Green pass. E ha prima minacciato ritorsione e quindi si è "vendicato" iniziando a postare in Rete recensioni negative del locale che ha, semplicemente, fatto rispettare le regole. È accaduto sabato sera alla Pizzeria Capri di Ivrea i cui titolari hanno - sempre via social - augurato al cliente deluso e astioso un sincero "Buona vita".«Avremmo potuto querelare ma non è il nostro stile. Pensiamo alla ristorazione e a soddisfare i clienti, non ai tribunali», hanno detto Vincenzo Rossi, storico titolare della pizzeria Capri, coadiuvato dalla moglie, Bianca Francese. Il ragazzo è poi rientrato nel locale mostrando lo smartphone con il quale aveva infangato la pizzeria e per tutta risposta ha avuto un invito a cenare altrove mentre i titolari incassavano dalla rete quasi mille messaggi di solidarietà tra cui quelli di sindaci, amministratori locali e anche di colleghi-concorrenti.Ma quello di Ivrea è stato un caso isolato anche se, come fa notare Claudia Gili Meina titolare del rinomato ristorante Alla Modina di Ivrea: «Noi abbiamo dovuto fare i conti con disdette di pranzi nuziali, cresime, battesimi, compleanni e prime comunioni poiché chi li aveva commissionati non se la sente di chiedere preventivamente Green pass o tampone agli invitati. Per il resto tutto ok: chi si è presentato per pranzare o cenare l'ha fatto esibendo il certificato e chi ne era momentaneamente sprovvisto, come qualche cliente straniero o turista di passaggio ha detto solo tre parole: all'aperto, grazie».Mauro Cortese titolare del ristorante della tradizione canavesana Da Mauro di Cuorgnè sfodera un sorriso radioso davanti al taccuino: «Il Covid ci ha aperto la strada del delivery e del take away, i pasti a domicilio e da asporto. Ora c'è aria e voglia di normalità, di ripresa ed io, con oltre duecento metri quadrati di dehors la sto respirando».Domenica nel suo locale non c'era più posto a sedere come pure al vicino Ramo verde di frazione Pedaggio dove la titolare Fiorenza Giachino accoglie tutti con il sorriso e l'app per controllare il Green pass: «Nessun problema. A chi prenota telefonicamente facciamo presente che ci sarà all'ingresso il controllo del certificato sanitario. Gli anziani spesso arrivano col documento di avvenuta vaccinazione in forma cartacea, spesso stampato loro dagli stessi nipoti che ci mostrano il loro in versione digitale. Tutto bene e nessun problema». Franco Aquila, titolare del ristorante Il Borgo antico di Candia conferma: «Clienti educati e rispettosi. Chi non ha il Green pass consuma all'aperto». Idem al ristorante La Marchesa, a Burolo, come spiega la titolare Angelica Tommasuolo: «Non abbiamo avuto problemi: sono gli stessi clienti ad allertarci telefonicamente se sono o meno in possesso del Green pass». Grande professionalità dei ristoratori. E se qualcuno minaccia: «Esca pure dal locale. E buona vita» come gli hanno augurato i titolari del Capri a Ivrea. --