«Non vogliamo avere sanzioni ma ora serve più chiarezza»

ALBIANO D'IVREAC'è perplessità nel riuscire a far rispettare la normativa relativa all'utilizzo del Green pass all'interno di attività commerciali, come bar e pub. Andrea Sesano, titolare del Rotarius Pub di Albiano d'Ivrea, commenta: «Ora nella bella stagione i clienti vengono al pub e stanno prevalentemente nel dehors, mentre se mi chiedessero di poter stare al chiuso, dovrei controllare se hanno il Green pass. Il problema centrale sta nel fatto che non ho nessuna autorità per poter svolgere questo ruolo». «Se ad esempio una persona seduta al dehors vuole poi andare in bagno - prosegue - come può farlo se non ha l'accesso all'interno del locale, perché magari sprovvisto di Green pass se non ha fatto né vaccino e nemmeno un tampone? È una situazione che andrebbe rivista meglio. Capisco la volontà di sicurezza e di voler tornare il prima possibile alla normalità, ma questa normativa andrebbe rivista, perché al suo interno nasconde anche controversie, come ad esempio quella che, se al bancone ed in piedi, posso servire anche chi non è in possesso di Green pass, mentre se ci si vuole sedere, deve avere necessariamente il Green pass regolare. Bisogna capire come possiamo fare i controlli senza dover ledere necessariamente la privacy delle persone». Anche Paolo Capello, titolare assieme alle sorelle Rosanna e Clara Zucco della cremeria Naretti di Montalenghe, è scettico. «Fortunatamente abbiamo un ampio dehors e soprattutto ora la gente vuole stare fuori e lo può fare anche senza esibire il Green pass - spiega - ma quando farà più freddo, fuori non si potrà stare e ci vorrà qualcuno, tra noi, che possa controllare se chi entrerà al coperto è in regola con il Green pass oppure no. Non vogliamo rischiare sanzioni e al contempo cerchiamo sempre più anche la sicurezza di tutti i nostri affezionati clienti». --