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CALUSOUn grandissimo motivo d'orgoglio e di vanto non solo per tutta la comunità calusiese, ma per l'intero canavese. Con queste parole la sindaca di Caluso, Mariuccia Cena ha voluto, lo scorso venerdì, 23 luglio, omaggiare Vitale Salvetti, in occasione della sua festa di compleanno numero cento. In realtà è conosciuto da tutti calusiesi come Talin. È noto anche come Talizzi, nome di battaglia nell'ottava Divisione partigiana Vallorco. Vitale Salvetti in questa occasione molto speciale e è stato festeggiato e virtualmente abbracciato da molti. È stato anche omaggiato dal gruppo di musici calusiesi I Bambas ad'Caluso, i quali hanno intonato, tra le canzoni più importanti, anche l'intramontabile Bella Ciao, dal duo composto da Elisa Barbero alla voce e Giuseppina Scravaglieri, direttamente da Acireale, in provincia di Catania, al pianoforte, le quali hanno interpretato musica da camera in una sorta di concerto denominato salotto 900 italiano. All'importante appuntamento non potevano poi mancare il parroco di Caluso, don Loris Cena e le sezioni di Caluso e Chivasso dell'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani italiani, con Marco Chiaro e Giorgio Zaccaria, rispettivamente presidente e tesoriere della sezione di Caluso, al quale Salvetti è ufficialmente iscritto e Vinicio Milani per quanto riguarda invece quella di Chivasso. Presenti anche i figli Franca e Carlo. Talin ha quattro nipoti e sette pronipoti (uno in arrivo). Tra un complimento e l'altro sono stati ricordati alcuni momenti della vita passata di Talin. Nato da una famiglia di contadini, dove acquisì doti di sobrietà, umiltà e senso del dovere, Vitale Salvetti, dopo aver lavorato a lungo nei campi, negli anni Sessanta è stato bidello in una scuola elementare di via Novara, prima di ritornare a coltivare la terra.Più di tutto però, è stata ricordata la sua militanza tra i partigiani in Alto canavese, dove si occupava soprattutto di accudire i malati e di provvedere all'approvvigionamento di generi alimentari, mansioni che svolgeva con encomiabile amore. La sindaca Cena ha spiegato: «Portiamo, come amministrazione comunale, i più sinceri auguri al nonno più illustre della nostra comunità - afferma Cena - prezioso patrimonio di tradizioni, valori culturali e civili, che rappresentano per tutti i giovani e per tutti noi un modello di vita da seguire. Una lunga vita vissuta con grande fede e dedizione alla famiglia, in un alternarsi di diversi stati d'animo, momenti non sempre facili. Pensando ai cento anni di Talin, proviamo emozione perché ha attraversato quasi i due terzi dei centosessanta anni della storia d'Italia. Oltre ad una lettera, abbiamo voluto consegnare anche una targa celebrativa e un gagliardetto del Comune di Caluso». Riconoscimenti anche da parte delle alte cariche religiose locali e dai partigiani presenti alla festa di compleanno.L'Anpi (Associazione nazionale partigiani) gli ha donato una targa. --loris ponsetto