Tutta la città tappezzata dalle foto del periodo Covid

CUORGNÈ In un momento in cui a tenere banco è la delicata questione della tanto attesa riapertura del pronto soccorso del nosocomio di piazza Mussatti, a Cuorgnè, si sta ultimando il posizionamento degli striscioni di "R-Esistiamo con umanità", galleria di immagini in bianco e nero scattate dal fotografo valperghese Piero Nizzia all'interno dell'ospedale civile della città delle due torri in uno dei periodi più difficili dell'emergenza epidemiologica che hanno visto il presidio sanitario cuorgnatese trasformato in Covid hospital. L'inaugurazione è attesa per i prossimi giorni, intanto, la serie di 80 emozionanti scatti che arrivano diritti al cuore e che immortalano personale e pazienti ma anche il pronto soccorso e le sale operatorie chiuse stanno già catturando lo sguardo dei passanti e facendo discutere e riflettere. iniziativa appoggiata dall'asl/to4«L'iniziativa nasce dall'idea di Nizzia, appoggiata dall'Asl/ To4, di scattare foto nel nostro ospedale Covid chiuso nei momenti più critici della pandemia- afferma l'assessore alle Politiche sociali, Lino Giacoma Rosa, che ha fortemente voluto questo progetto -. Con queste immagini si vuole ringraziare il personale medico e paramedico che ha salvato decine di vite. Siamo i primi in Italia a realizzare un'iniziativa di questo genere che vuole far vedere il grande lavoro svolto dal personale sanitario in un momento storico che dovrà essere tramandato ai posteri. L'esposizione degli striscioni dovrebbe diventare itinerante nei vari centri del territorio. Nell'ultimo scatto, sono stati immortalati i sindaci dei vari Comuni per rimarcare l'importanza che rivestirà l'ospedale di Cuorgnè anche dopo l'emergenza Covid e dell'essere uniti. Questo è il momento di stare attenti, di vaccinarsi, di rispettare le regole. Il virus è una presenza subdola che continua ad essere sempre tra di noi, l'emergenza non è finita».il nosocomio va salvaguardato«Mi piacerebbe mettere i vari personaggi politici di fronte alle proprie responsabilità- aveva confidato l'eclettico fotoreporter valperghese nel presentare l'iniziativa nei mesi scorsi -. Ho realizzato questi scatti in bianco e nero per dare un senso di essenzialità, focalizzare l'attenzione sui singoli gesti senza essere distratti dal colore, nei reparti Covid in 2, 3 mesi di lavoro». Gli striscioni con i quali si sta tappezzando tutta Cuorgnè nelle intenzioni di Nizzia vogliono ribadire il concetto «che l'ospedale è nostro, di noi canavesani e non vogliamo che diventi una Rsa, ma che ci siano un pronto soccorso operativo ed alcuni reparti funzionanti». Un modo, dunque, per richiamare l'attenzione su di una struttura che si deve tutelare e che rappresenta un imprescindibile punto di riferimento sanitario per una vasta area che spazia dalle valli del versante piemontese del Parco nazionale del Gran Paradiso alla pianura del Rivarolese. Dal 26 aprile al 14 maggio, gli scatti realizzati nel Covid hospital della città delle due torri a gennaio 2021 si sono potuti ammirare anche sulle vetrine esterne dell'ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale del Piemonte. --c.c.